VARESE Al via la sperimentazione del Phoslock, la sostanza argillosa che potrebbe risanare una volta per tutte il lago di Varese. A Villa Recalcati la presentazione del progetto definitivo, tra quindici giorni l’inizio dei lavori per predisporre le strutture alla Schiranna, a inzio primavera, tra un mese o poco più, la partenza effettiva del test che confermerà o smentirà le rosee ipotesi iniziali. Perché di un passaggio promettente è il caso di parlare, guardando alla storia travagliata del nostro lago e alle prospettive offerte dall’innovativa soluzione: i quattro laghi tedeschi e i due olandesi già trattati hanno ottenuto un calo netto della concentrazione complessiva di fosforo, tanto da raggiungere la classe della mesotrofia, cioè la presenza di una buona quantità di nutrienti che permette il mantenimento di vegetazione e pesci, ma senza gli eccessi dell’eutrofia, l’attuale stato del nostro lago, che porta alle distorsioni dettate dal calo dell’ossigenazione e dalla formazione di fosforo in eccesso. L’esperimento durerà un anno, tempo indispensabile per valutare l’incidenza del trattamento sulle nostre acque
durante tutte le fasi stagionali. Si procederà con la somministrazione di Phoslock in ambienti isolati dal resto del lago, come da specifica richiesta fatta dalla Provincia. Le analisi saranno effettuate una volta al mese per tutta la durata del test, monitorando a tutti i livelli di altezza temperatura, Ph, conduttività, ossigeno potenziale e redox, concentrazioni di fosforo, di azoto e di pigmenti fotosintetici. Il risultato atteso è una riduzione molto rapida dell’ortofosfato, almeno all’interno delle due colonne d’acqua trattare. «Sarà un esperimento riuscito a due condizioni – ha chiarito l’assessore provinciale Luca Marsico – che dimostri di poter risolvere il problema del fosforo e che dimostri scientificamente di non compromettere in alcun modo la vitalità del lago. La cura non deve essere più dolorosa della malattia». E questa cura costerà in fase sperimentale 80 mila euro, interamente pagati dalla Provincia. La parte più difficile però deve ancora venire: trovata la soluzione, se l’efficacia fosse confermata, tra un anno bisognerà trovare anche ben altre risorse economiche per finanziarla.Francesca Manfredi
s.bartolini
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