Giro di Svizzera, debutto storico dall’Italia: cinque tappe e una sfida stellare verso Villars-sur-Ollon

Giro di Svizzera, debutto storico dall’Italia: cinque tappe e una sfida stellare verso Villars-sur-Ollon
La corsa elvetica torna al formato ridotto delle origini e apre i battenti da Sondrio. Al via anche Tadej Pogačar e Primož Roglič in un’edizione ricca di campioni e spettacolo

Il Giro di Svizzera si prepara a vivere un’edizione destinata a entrare nella storia. La 89ª edizione della corsa elvetica, in programma dal 17 al 21 giugno, presenta infatti diverse novità che la rendono unica nel panorama del ciclismo internazionale.

La prima riguarda il formato: per la prima volta dopo decenni la competizione si disputerà su sole cinque tappe, una scelta che richiama le prime edizioni degli anni Trenta. La riduzione del programma consentirà di evitare sovrapposizioni con altre importanti gare del calendario e permetterà al Giro di Svizzera femminile, anch’esso inserito nel circuito WorldTour, di svolgersi parallelamente lungo un percorso molto simile.

Un’altra novità assoluta è rappresentata dalla partenza dall’Italia. Sarà infatti Sondrio a ospitare il via ufficiale della corsa, un evento senza precedenti che rafforza ulteriormente il legame tra il ciclismo svizzero e il territorio alpino italiano.

L’apertura sarà affidata a una frazione di 144 chilometri con partenza e arrivo nel capoluogo valtellinese. Nonostante il chilometraggio contenuto, il percorso proporrà subito un finale impegnativo grazie agli strappi di Ponte in Valtellina e Bordighi, che potrebbero già creare le prime differenze tra gli uomini di classifica.

Anche la seconda giornata promette battaglia. La tappa di Locarno, lunga quasi 158 chilometri, presenterà nel finale le ascese di Fanghi e Orselina, due salite brevi ma selettive che renderanno incerto l’esito della corsa fino agli ultimi metri. Più favorevole ai velocisti o ai corridori da fughe la terza frazione, con partenza e arrivo a Bad Ragaz e un tracciato che concentra le principali difficoltà nella prima parte del percorso.

La quarta giornata sarà invece dedicata alla cronometro individuale. I 23,7 chilometri quasi completamente pianeggianti attorno ad Aarburg rappresenteranno un banco di prova ideale per gli specialisti e potrebbero risultare decisivi nella definizione della classifica generale.

Il gran finale è previsto sulle montagne di Villars-sur-Ollon. L’ultima tappa proporrà infatti tre passaggi sul Col de la Croix, una lunga salita di oltre 19 chilometri con pendenze medie attorno al 7%. L’arrivo sarà collocato lungo l’ascesa finale e offrirà il palcoscenico perfetto per l’ultimo confronto tra i pretendenti alla vittoria.

Sul fronte dei protagonisti, gli occhi saranno inevitabilmente puntati su Tadej Pogačar. Il fuoriclasse sloveno parteciperà per la prima volta al Giro di Svizzera con l’obiettivo di aggiungere un altro prestigioso successo al suo già straordinario palmarès. Tra i principali rivali spicca Primož Roglič, anche lui all’esordio nella corsa, pronto a contendersi il gradino più alto del podio.

Nutrita anche la pattuglia degli outsider e degli uomini da classifica. Antonio Tiberi e Lenny Martinez cercheranno conferme in vista del Tour de France, mentre tornano in gara dopo i recenti problemi fisici corridori del calibro di Mikel Landa e Richard Carapaz. Da seguire inoltre Romain Grégoire, Enric Mas, Ilan Van Wilder e Clément Champoussin.

Non mancheranno infine gli specialisti delle tappe e dei finali esplosivi. Mathieu Van der Poel utilizzerà la corsa come importante test in vista dei prossimi appuntamenti stagionali, ma dovrà fare i conti con avversari di alto livello come Mauro Schmid, Matthew Brennan, Marc Hirschi, Arnaud De Lie, Corbin Strong e Luke Lamperti.

Con un percorso compatto, una start list di assoluto prestigio e una conclusione in alta montagna, il Giro di Svizzera 2025 si annuncia come uno degli appuntamenti più attesi della stagione ciclistica internazionale.

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