Caldo africano senza tregua: nel Varesotto si sfiorano i 37 gradi

Caldo africano senza tregua: nel Varesotto si sfiorano i 37 gradi
L'alta pressione nordafricana domina la scena almeno fino a inizio settimana. Afa in pianura, possibili temporali solo sui rilievi

L’estate entra nel vivo e sul Varesotto si prepara un nuovo fine settimana da bollino rosso. L’ondata di calore che sta interessando gran parte del Nord Italia non mostra infatti segnali di cedimento e, secondo le previsioni del Centro Geofisico Prealpino, potrebbe protrarsi almeno fino all’inizio della prossima settimana.

A determinare la situazione è la vasta area di alta pressione di origine nordafricana che si estende dalla regione alpina fino a Francia e Regno Unito, portando temperature elevate e condizioni di forte disagio dovute all’afa.

Per la giornata di mercoledì 24 giugno il quadro resta caratterizzato da cielo in prevalenza sereno e temperature molto elevate. In pianura il caldo sarà accompagnato da un tasso di umidità significativo, mentre sulle zone alpine e prealpine potranno svilupparsi nubi cumuliformi con isolati temporali di calore tra il tardo pomeriggio e la serata, soprattutto tra Valtellina e area compresa fra Lario e Verbano. Le massime sono attese tra i 33 e i 36 gradi.

Poche variazioni anche per giovedì 25, con sole dominante e clima ancora afoso. I fenomeni temporaleschi resteranno confinati alle zone montane nelle ore serali.

Tra venerdì 26 e il fine settimana aumenterà leggermente la probabilità di rovesci e temporali pomeridiani sui rilievi, ma senza effetti significativi sulle temperature. Anzi, i valori potrebbero salire ulteriormente, raggiungendo localmente i 37 gradi.

Sabato 27 e domenica 28 giugno si prospettano quindi giornate particolarmente difficili per chi dovrà trascorrere molte ore all’aperto: sole prevalente, afa intensa e temperature comprese tra 34 e 37 gradi. Solo le aree alpine e prealpine potranno beneficiare di qualche temporale di calore nelle ore serali.

Il Centro Geofisico richiama inoltre l’attenzione sul possibile aumento delle concentrazioni di ozono al suolo, fenomeno favorito dall’intenso irraggiamento solare e dalle elevate temperature, con possibili ripercussioni soprattutto per anziani, bambini e persone affette da patologie respiratorie.

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