È diventata definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione per Mario Roggero, il gioielliere di Gallo di Grinzane (Cuneo) che il 28 aprile 2021 sparò contro tre rapinatori in fuga dopo l’assalto al suo negozio, uccidendone due e ferendo il terzo.
La decisione è stata presa dalla Prima sezione penale della Corte di Cassazione, che ha respinto il ricorso presentato dalla difesa, rendendo irrevocabile la condanna già pronunciata nei precedenti gradi di giudizio.
Respinto il ricorso della difesa
I giudici della Suprema Corte hanno confermato quanto stabilito sia dal Tribunale di Asti sia dalla Corte d’Appello di Torino, rigettando la tesi della legittima difesa putativa sostenuta dall’imputato.
Secondo la ricostruzione processuale, Roggero inseguì i rapinatori all’esterno della gioielleria e, una volta raggiunto il parcheggio, esplose numerosi colpi di pistola contro l’auto con cui stavano tentando di fuggire.
Due morti e un ferito
Nella sparatoria morirono Giuseppe Mazzarino, 58 anni, e Andrea Spinelli, 44 anni. Il terzo componente del gruppo, Alessandro Modica, che guidava il veicolo, rimase ferito ma riuscì a sopravvivere.
I tre avevano appena compiuto una rapina nel negozio del gioielliere e, secondo gli accertamenti, erano armati di una pistola giocattolo e di un coltello.
“L’azione dei rapinatori era conclusa”
Nelle motivazioni della sentenza d’appello, ora confermata definitivamente dalla Cassazione, i magistrati avevano evidenziato che l’aggressione da parte dei rapinatori era ormai terminata nel momento in cui il commerciante fece uso dell’arma.
Per questo motivo i giudici hanno escluso che ricorressero i presupposti della legittima difesa, ritenendo che Roggero abbia sparato quando il pericolo immediato era cessato e i banditi erano già in fuga.













