Tumore al fegato, all’ospedale di Busto Arsizio un intervento con elettroporazione irreversibile

Tumore al fegato, all’ospedale di Busto Arsizio un intervento con elettroporazione irreversibile
L'intervento è stato eseguito nella sala dotata di angiografo, che permette di effettuare controlli Tac durante il posizionamento degli aghi-elettrodi (foto d'archivio)

BUSTO ARSIZIO – Nuovo intervento di Radiologia interventistica all’ospedale di Busto Arsizio. Il direttore della struttura, Lorenzo Monfardini, ha eseguito una procedura di elettroporazione irreversibile (IRE) con tecnica mininvasiva per trattare un nodulo di epatocarcinoma del diametro di 2,5 centimetri.

La lesione era situata in prossimità dei dotti biliari, una posizione particolarmente delicata. Per questo è stata scelta una metodica ablativa non termica. L’elettroporazione irreversibile consente infatti di distruggere le cellule tumorali senza ricorrere al calore, preservando le strutture vicine, come i dotti biliari e i vasi sanguigni, e riducendo il rischio di danni legati all’effetto termico.

L’intervento è stato eseguito nella sala dotata di angiografo, che permette di effettuare controlli Tac durante il posizionamento degli aghi-elettrodi.

«L’introduzione di questa procedura testimonia la volontà dell’azienda di garantire ai pazienti le migliori tecnologie, anche in termini di mininvasività, consentendo al personale medico di affrontare casi clinicamente complessi attraverso un approccio altamente specialistico», afferma il direttore sanitario Francesca Crespi.

Monfardini, alla guida della Radiologia interventistica dall’inizio dell’anno, ha ringraziato le infermiere della struttura e del Blocco operatorio, gli anestesisti, i colleghi della Medicina 1, gli specialisti dell’azienda produttrice della tecnologia e il personale della farmacia, del provveditorato e dell’ingegneria clinica.

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