Il Varesotto si prepara a vivere una nuova fase di caldo intenso. Dopo un inizio settimana caratterizzato da temperature elevate ma rese più sopportabili dall’aria secca, da mercoledì è atteso un deciso cambio delle condizioni meteorologiche con il ritorno dell’anticiclone africano, destinato a far salire sia le temperature sia il tasso di umidità.
Secondo le previsioni del Centro Geofisico Prealpino di Varese, fino a martedì il quadro resterà sostanzialmente stabile, con valori massimi compresi tra i 29 e i 30 gradi. Da metà settimana, però, l’afflusso di masse d’aria più calde provenienti da sud-ovest darà il via a una vera e propria ondata di calore.
Temperature in forte aumento
L’innalzamento della colonnina di mercurio sarà rapido.
- Mercoledì: massime tra 32 e 34°C
- Da giovedì al weekend: valori compresi tra 33 e 36°C
L’auspicio è quello di non raggiungere il record registrato durante la precedente ondata di calore di giugno, quando nel Varesotto si toccarono i 36,6°C.
Il vero nemico sarà l’umidità
Se nei giorni scorsi il caldo è risultato relativamente sopportabile grazie all’aria secca, nei prossimi giorni cambierà soprattutto la percezione delle temperature.
L’umidità relativa, che negli ultimi giorni si è mantenuta intorno al 24%, potrebbe infatti salire fino al 45-50% nelle ore centrali della giornata.
Temporali? Per ora poche speranze
Le previsioni non indicano cambiamenti significativi sul fronte delle precipitazioni.
Fino a venerdì il tempo dovrebbe restare stabile, con la possibilità di isolati temporali di calore sulle Alpi, difficilmente destinati a raggiungere la pianura.
La giornata che potrebbe presentare un po’ più di instabilità sarà quella di mercoledì, ma i fenomeni dovrebbero rimanere confinati alle aree montane.
Per capire se la nuova ondata di calore verrà interrotta da temporali più estesi sarà necessario attendere i prossimi aggiornamenti meteorologici.
Lago Maggiore ancora ai minimi
La persistente assenza di precipitazioni continua intanto a farsi sentire anche sul territorio.
Il Lago Maggiore mantiene infatti un livello particolarmente basso, confermando gli effetti di una lunga fase dominata dall’alta pressione e dalla scarsità di piogge che caratterizza questa parte dell’estate.












