VARESE – Prefettura di Varese e ATS Insubria hanno definito nuove linee guida per disciplinare la transumanza e il pascolo vagante sul territorio provinciale. L’obiettivo è garantire il benessere degli animali, la sicurezza delle persone e della circolazione stradale e ferroviaria attraverso procedure condivise tra istituzioni, forze dell’ordine ed enti locali.
In provincia di Varese la transumanza interessa nove greggi, per circa 5mila ovini e 600 caprini, ai quali si aggiungono alcuni allevamenti bergamaschi diretti agli alpeggi estivi. Il protocollo nasce anche alla luce delle criticità emerse negli ultimi anni, tra cui l’episodio che ha coinvolto un runner sulla pista ciclopedonale del Lago di Varese.
Le linee guida prevedono la comunicazione preventiva dei percorsi e stabiliscono distanze da rispettare rispetto a strade, piste ciclabili e parchi. Sono inoltre definite le procedure da seguire in caso di dispersione degli animali, ingressi in aree pubbliche o private e altre situazioni critiche. ATS Insubria ha anche attivato un servizio dedicato al recupero degli animali zootecnici vaganti, al quale i Comuni possono aderire.
Durante la presentazione è stato affrontato anche il tema del lupo. Secondo quanto riferito, in provincia non risultano branche residenti e le segnalazioni confermate riguardano esclusivamente esemplari in dispersione. È stato inoltre ricordato che i pastori interessati da episodi di predazione possono accedere a programmi pubblici di tutela delle greggi, che prevedono anche l’impiego di cani da guardiania addestrati.













