Monsignor Delpini ricorda don Mazzi: «La sua fede era il segreto di una fiducia senza riserve»

Monsignor Delpini ricorda don Mazzi: «La sua fede era il segreto di una fiducia senza riserve»
Secondo Delpini, quella fede ha alimentato una fiducia incrollabile nelle persone, anche in quelle considerate ormai perdute (foto d'archivio)

MILANO – «Il segreto di don Antonio Mazzi è stata la sua fede in Dio». È il cuore del messaggio con cui l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha ricordato il fondatore della Comunità Exodus, scomparso il 31 luglio. Un ricordo che invita a guardare oltre la figura pubblica del sacerdote, per cogliere ciò che ha ispirato il suo impegno e raccoglierne l’eredità.

Delpini ha inviato il proprio cordoglio dal Brasile, dove si trova dal 20 luglio per una visita ai sacerdoti fidei donum ambrosiani. Per questo non sarà presente ai funerali di don Mazzi, in programma lunedì 3 agosto alle 15 nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano. La Diocesi sarà rappresentata dal vicario generale, monsignor Franco Agnesi.

Nel suo messaggio, l’arcivescovo richiama la creatività, l’intraprendenza e le numerose iniziative che hanno caratterizzato il percorso di don Mazzi, ma sottolinea soprattutto il valore della stima dei collaboratori e della gratitudine di chi, attraverso Exodus, ha trovato un sostegno per uscire dalla tossicodipendenza, dalla disperazione e dall’emarginazione.

Secondo Delpini, quella fede ha alimentato una fiducia incrollabile nelle persone, anche in quelle considerate ormai perdute. Il messaggio si conclude con un invito a leggere il significato della sua testimonianza e a farne motivo di speranza e responsabilità.

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