Un solo acquedotto per undici Comuni: 11,5 milioni per collegare le reti della Valcuvia

Un solo acquedotto per undici Comuni: 11,5 milioni per collegare le reti della Valcuvia
Alfa ottiene un finanziamento da 9,2 milioni attraverso il fondo SFNIISSI e investirà altri 2,3 milioni. Il nuovo sistema servirà oltre 17mila abitanti e consentirà di trasferire l’acqua dove serve nei periodi di crisi.

Trasformare undici acquedotti comunali oggi separati in un’unica rete interconnessa, capace di distribuire l’acqua in maniera più efficiente e di sostenere i territori maggiormente in difficoltà durante le crisi idriche. È l’obiettivo del progetto presentato da Alfa, che ha ottenuto un finanziamento da 9,2 milioni di euro attraverso lo SFNIISSI, lo Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico.

L’intervento ha un valore complessivo di 11,5 milioni di euro. Alla somma concessa dal fondo nazionale si aggiungeranno 2,3 milioni messi a disposizione direttamente da Alfa. Il progetto entra ora nella fase di elaborazione esecutiva, l’ultimo passaggio tecnico prima dell’avvio delle procedure necessarie per aprire i cantieri.

Una rete capace di superare i confini comunali

Il progetto prevede l’interconnessione degli acquedotti che attualmente servono separatamente i singoli Comuni della valle. Il nuovo sistema permetterà di gestire in modo coordinato pressioni e portate, riducendo le sollecitazioni sulle condotte e, di conseguenza, il rischio di rotture e dispersioni.

Anche gli impianti di filtrazione e disinfezione potranno essere razionalizzati. Invece di mantenere numerosi sistemi indipendenti, Alfa potrà concentrare e ottimizzare i trattamenti, rendendo più uniforme la gestione dell’acqua distribuita sul territorio.

Il vantaggio principale emergerà soprattutto nei periodi di scarsità. Quando una sorgente o una parte della rete entreranno in sofferenza, l’interconnessione consentirà di trasferire la risorsa dai territori con maggiore disponibilità verso quelli colpiti dalla crisi. In questo modo ogni Comune non dipenderà più esclusivamente dalle proprie fonti locali.

Gli undici Comuni coinvolti

Il nuovo acquedotto sovracomunale interesserà Brenta, Brissago Valtravaglia, Casalzuigno, Cassano Valcuvia, Cuveglio, Cuvio, Ferrera di Varese, Gemonio, Grantola, Mesenzana e Rancio Valcuvia, per un bacino complessivo superiore ai 17mila abitanti.

Il perimetro dell’intervento non nasce con questo finanziamento. Gli undici Comuni erano già stati individuati da Alfa come un unico distretto nell’ambito del programma di riorganizzazione e monitoraggio della rete idrica provinciale. L’interconnessione rappresenta quindi il passo successivo di un lavoro già avviato per conoscere meglio i consumi, individuare le perdite e gestire il servizio su una scala più ampia.

Il finanziamento attraverso il PNRR

Lo SFNIISSI dispone a livello nazionale di un miliardo di euro proveniente dal Fondo NextGenerationEU-Italia ed è inserito nella Missione 2 del PNRR. Lo strumento, gestito da Invitalia, finanzia interventi destinati a migliorare l’efficienza e la sicurezza delle infrastrutture idriche e a ridurre le perdite delle reti. Le risorse vengono concesse sotto forma di contributi a fondo perduto.

Per Alfa, l’assegnazione dei 9,2 milioni permette di accelerare un’opera strutturale particolarmente importante per una valle nella quale la disponibilità d’acqua può variare sensibilmente tra un territorio e l’altro.

Cavallin: «Occorre guardare oltre l’emergenza»

L’amministratore delegato di Alfa Marco Cavallin richiama la necessità di programmare interventi capaci di affrontare sia la siccità sia gli eventi meteorologici sempre più intensi e concentrati.

«È ancora più evidente quanto sia urgente guardare oltre l’emergenza e mettere in campo politiche strutturali per la tutela e la gestione della risorsa idrica», afferma Cavallin.

L’esito del bando, aggiunge l’amministratore delegato, rappresenta una risposta concreta a una questione che troppo spesso torna al centro dell’attenzione soltanto nei momenti di crisi. Il finanziamento consentirà di rendere la rete della Valcuvia più efficiente e meno vulnerabile, superando la frammentazione degli acquedotti comunali e costruendo un sistema in grado di servire l’intera valle.

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