Maltrattamenti e una pistola in casa: scarcerato con braccialetto elettronico dopo il ricorso

Maltrattamenti e una pistola in casa: scarcerato con braccialetto elettronico dopo il ricorso
I difensori hanno quindi presentato ricorso al Tribunale della libertà. I giudici hanno disposto la scarcerazione (foto d'archivio)

VARESE – È stato scarcerato con l’obbligo del braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento alla persona offesa il 38enne accusato di maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna. La decisione è arrivata mercoledì dal Tribunale del Riesame, dopo l’impugnazione presentata dai difensori Andrea Brenna e Nicola Giannantoni.

La vicenda era emersa dopo la denuncia della donna, quattro anni più giovane dell’uomo e madre dei suoi due figli. Secondo quanto contestato, l’indagato avrebbe utilizzato anche strumenti tecnologici per controllarne gli spostamenti. Nell’auto dell’ex compagna sarebbero stati nascosti dispositivi di rilevazione e AirTag. Inoltre, avrebbe chiesto alla donna di non frequentare altri uomini.

Un ulteriore sistema di controllo avrebbe riguardato i figli. L’uomo avrebbe attivato un’applicazione sui loro smartphone per conoscere i loro spostamenti.

Alla denuncia ha fatto seguito un’attività investigativa. Durante la perquisizione nell’abitazione del 38enne è stata trovata una pistola appartenente a terzi, mai denunciata. Si tratta di una Beretta serie 70 calibro 7,65, completa di caricatore e una ventina di munizioni. Dalla provenienza dell’arma è nata anche l’ipotesi di ricettazione.

La Procura della Repubblica di Varese aveva ottenuto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla gip Rossana Basile.

I difensori hanno quindi presentato ricorso al Tribunale della libertà. I giudici hanno disposto la scarcerazione, accompagnandola con il dispositivo elettronico e con il divieto di avvicinamento alla persona offesa.

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