Salvini frena le tensioni nella Lega: «Lavoriamo per rafforzare la squadra e per vincere ancora»

Salvini frena le tensioni nella Lega: «Lavoriamo per rafforzare la squadra e per vincere ancora»
Sullo sfondo resta però l’incertezza elettorale. La nuova legge modifica il peso dei collegi uninominali, che nel 2022 avevano favorito la Lega (foto d'archivio)

BOLLATE – Matteo Salvini prova a spegnere le tensioni che attraversano la Lega. Dopo il confronto interno all’assemblea lombarda, il segretario invita a guardare al lavoro sul territorio e a lasciare in secondo piano statuti, regolamenti e discussioni sulla gestione del partito.

Salvini ostenta tranquillità. A Bollate ha fatto per la quarta volta visita a Mario Roggero in carcere. Dal Mit, intanto, annunciano che entro dicembre dovrebbero essere erogati i primi fondi per i padri separati, misura sostenuta dallo stesso ministro. Il leader leghista torna inoltre a chiedere alle banche di destinare una parte dei loro guadagni, indicando ora una cifra di una decina di miliardi.

Nella Lega, però, la fronda nordista continua a contestare la linea del segretario. Nel mirino ci sono l’allontanamento dai temi tradizionalmente legati al Nord, lo spostamento a destra e soprattutto l’operazione Roberto Vannacci. A questo si aggiungono le tensioni sui territori e le polemiche interne, anche attraverso stampa locale e social.

Salvini guarda intanto a Pontida e alle prossime iniziative del partito. Prevede una partecipazione maggiore alle feste leghiste e chiede uno «spirito costruttivo». L’obiettivo dichiarato è prepararsi a governare per altri cinque anni.

Sullo sfondo resta però l’incertezza elettorale. La nuova legge modifica il peso dei collegi uninominali, che nel 2022 avevano favorito la Lega. Oggi il partito viaggia intorno al 6% nei sondaggi estivi ed è indicato alle spalle dei vannacciani. Restano da definire anche gli equilibri nel centrodestra e gli eventuali spazi per Forza Italia, Noi Moderati e Futuro Nazionale.

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