La pioggia fa risalire il Lago Maggiore di 22 centimetri: più acqua verso il Ticino

La pioggia fa risalire il Lago Maggiore di 22 centimetri: più acqua verso il Ticino
Il livello del Verbano è passato da -45 a -23 centimetri rispetto allo zero idrometrico. Aumentano i rilasci per sostenere l’agricoltura nella fase conclusiva della stagione irrigua.

LAGO MAGGIORE – Le intense precipitazioni cadute nelle ultime ore sulla Lombardia hanno provocato disagi e criticità idrogeologiche, ma hanno anche restituito ossigeno alle riserve idriche regionali. Il recupero più significativo riguarda il Lago Maggiore, risalito di 22 centimetri dopo settimane segnate da caldo, siccità e livelli prossimi ai minimi storici.

La quota del Verbano è passata da -45 a -23 centimetri rispetto allo zero idrometrico. Un miglioramento rapido che non cancella il deficit accumulato durante l’estate, ma consente di affrontare con maggiore tranquillità la parte conclusiva della stagione irrigua.

Aumentano i rilasci verso il Ticino

L’innalzamento del lago ha permesso di aumentare di 20 metri cubi al secondo le erogazioni verso il Ticino, portando la portata complessiva in uscita a 83 metri cubi al secondo.

L’acqua aggiuntiva sarà destinata soprattutto alle campagne della Lomellina, del Pavese e del Basso Milanese, territori nei quali il comparto agricolo e in particolare la risicoltura avevano risentito pesantemente della prolungata scarsità idrica.

«L’aumento dei rilasci garantisce risorse fondamentali per l’agricoltura e assicura una conclusione regolare della stagione d’irrigazione», ha spiegato l’assessore regionale alle Risorse idriche Massimo Sertori nel bilancio diffuso dopo le precipitazioni.

Picchi di 200 millimetri in ventiquattro ore

In alcuni bacini idrografici lombardi sono caduti fino a 200 millimetri di pioggia in ventiquattro ore. Quantitativi particolarmente elevati che hanno favorito un recupero immediato dei grandi laghi, fondamentali per la regolazione del sistema idrico regionale.

«Le abbondanti precipitazioni registrate negli ultimi giorni, pur avendo causato alcuni disagi, hanno apportato un beneficio fondamentale al sistema idrico della Lombardia – ha dichiarato Sertori –. Il recupero dei livelli dei grandi laghi rappresenta uno snodo cruciale in questa fase conclusiva della stagione irrigua».

Il miglioramento del Lago Maggiore arriva dopo settimane particolarmente difficili. Prima delle piogge, il Verbano rappresentava il bacino lombardo in maggiore sofferenza, con una percentuale di riempimento estremamente ridotta e limitazioni alla navigazione e al trasporto dei mezzi più pesanti sui traghetti.

Benefici anche per il Lago di Como e l’Adda

Le precipitazioni hanno prodotto effetti positivi anche sul Lago di Como. La risalita del Lario ha consentito di aumentare i rilasci nel canale Muzza, superando le difficoltà operative che nelle scorse settimane avevano interessato gli impianti termoelettrici della zona.

Anche la portata dell’Adda è cresciuta fino a raggiungere 400 metri cubi al secondo. L’acqua confluirà progressivamente nel Po, contribuendo ad alleviare la situazione di sofferenza del principale fiume italiano.

Restano le criticità provocate dal maltempo

Il bilancio delle precipitazioni non è stato però privo di conseguenze. Le criticità maggiori si sono concentrate nelle province di Brescia, Sondrio e Bergamo, dove gli Uffici territoriali regionali sono impegnati nel coordinamento degli interventi legati a frane, smottamenti e dissesti idrogeologici.

Per la gestione delle risorse idriche e per il settore agricolo, tuttavia, il saldo viene giudicato nettamente favorevole. La risalita dei laghi offre un sollievo importante, anche se per colmare il deficit dell’estate serviranno ulteriori precipitazioni distribuite nel tempo e sull’intero territorio regionale.

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