Varese ArcheoFilm, 4 serate tra archeologia, culture lontane e ambiente del territorio

Varese ArcheoFilm, 4 serate tra archeologia, culture lontane e ambiente del territorio
La chiusura guarderà al territorio varesino, con un documentario sulla Riserva Naturale della Palude Brabbia e una prima visione dedicata alla foresta del Campo dei Fiori e alla sua biodiversità (la foto è l'immagine della locandina)

VARESE – Nefertari, le tombe monumentali del Giappone, i riti Maasai e gli sciamani della Siberia. Sono alcuni dei temi al centro della nona edizione di Varese ArcheoFilm, in programma dal 9 al 12 settembre in Sala Montanari, in via dei Bersaglieri 1. Gli appuntamenti inizieranno alle 20.30 e l’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti.

La rassegna è organizzata dal Comune di Varese con il Museo Castiglioni, ArcheologiaViva, Giunti Edizioni e Ce.R.D.O., con il patrocinio dell’Università dell’Insubria. Le prime tre serate saranno dedicate ai documentari in concorso, mentre l’ultima proporrà opere fuori concorso.

Il pubblico assegnerà il premio “Città di Varese”. Il riconoscimento “Angelo e Alfredo Castiglioni” sarà invece attribuito dalla giuria composta da Matteo Inzaghi, Giulio Rossini, Diego Pisati e Maurizio Fantoni Minnella. Durante le serate interverranno egittologi, archeologi, etnologi, registi ed esperti di ambiente. Prevista anche una performance di percussionisti africani.

La chiusura guarderà al territorio varesino, con un documentario sulla Riserva Naturale della Palude Brabbia e una prima visione dedicata alla foresta del Campo dei Fiori e alla sua biodiversità. La manifestazione fa parte del circuito nazionale nato a Firenze e sviluppato attraverso diverse tappe in città e siti archeologici italiani.

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