Roma, 19 feb. (Apcom) – La corazzata francese “Danton” venne
silurata nel 1917 da un sommergibile tedesco, affondando con 295
uomini a bordo compreso – a detta degli storici – il capitano
Delage, che fedele alla tradizione non abbandonò la tolda della
nave: il relitto è stato scoperto al largo della Corsica ad oltre
mille metri di profondità nel corso delle ricerche per la posa
del gasdotto che unirà l’Algeria alla Sardegna.
Come riporta il sito della Bbc, il relitto si trova in ottime
condizioni e il governo francese è già intervenuto perché il sito
sia dichiarato area protetta: la corazzata si trova ad alcuni
chilometri di distanza dalla posizione presunta
dell’affondamento, ma i tecnici della Fugro – l’azienda che
conduce i rilevamenti – hanno spiegato che le moderne tecniche di
posizionamento Gps sono più precise del sestante in uso all’epoca.
Colpita dall’U-Boot U-64, La “Danton” si capovolse varie volte
prima di adagiarsi sul fondo, perdendo parte delle
sovrastrutture: molte delle torrette sono ancora intatte e
proprio la distribuzione dei cannoni ha permesso di identificare
al di là di ogni dubbio il relitto della nave, una delle più
moderne in servizio nella Marina francese all’epoca della Prima
Guerra Mondiale.
Varata nel 1909, lunga 150 metri e con 19mila tonnellate di
stazza, la “Danton” trasportava oltre un migliaio di marinai,
molti dei quali parte dell’equipaggio di altre unità con cui la
corazzata avrebbe dovuto riunirsi a Corfù: la maggior parte delle
persone a bordo venne salvata da un incrociatore di scorta.
Mgi
© riproduzione riservata










