La medusa cinese conquista il lago di Monate: «Non è pericolosa, ma potrebbe proliferare»

La medusa cinese conquista il lago di Monate: «Non è pericolosa, ma potrebbe proliferare»
Avvistata la Craspedacusta sowerbii, piccolo organismo d’acqua dolce originario dell’Asia. Il professor Marco Saroglia: «È leggermente urticante, come una puntura di zanzara. Il prossimo anno potremmo vederne molte di più»

Una piccola medusa nelle acque del lago di Monate. Potrebbe sembrare un’immagine insolita, soprattutto pensando a un bacino d’acqua dolce, eppure l’animale immortalato nel lago varesino appartiene proprio a una specie di medusa: la Craspedacusta sowerbii.

Originaria della Cina, questa specie si è progressivamente diffusa in diverse aree del mondo, arrivando anche nelle acque dolci europee. La sua presenza nei laghi lombardi non sarebbe però una novità assoluta. A confermarlo è Marco Saroglia, professore ordinario di Acquacoltura e Biotecnologie Alieutiche all’Università degli Studi dell’Insubria, secondo cui le prime osservazioni nei bacini lombardi risalirebbero ad almeno un anno fa.

Resta invece da capire come la Craspedacusta sowerbii sia riuscita ad arrivare nei laghi del Varesotto. Una domanda alla quale, al momento, non esiste una risposta certa.

«Non è pericolosa»

La notizia potrebbe suscitare qualche preoccupazione tra chi frequenta il lago, ma l’esperto invita a non allarmarsi.

«Non è pericolosa, è leggermente urticante al contatto», spiega Saroglia, paragonando la sensazione provocata dall’animale al fastidio di una puntura di zanzara.

Il vero interrogativo riguarda piuttosto l’impatto che questa specie può avere sull’ecosistema. Gli studiosi stanno infatti valutando quali possano essere le conseguenze della sua presenza e quali siano i suoi eventuali predatori naturali.

Ma non è escluso nemmeno uno scenario sorprendente: la medusa potrebbe avere un effetto positivo sull’ambiente. «Potrebbe trattarsi anche di un “depuratore” benefico», osserva il docente.

Ama l’acqua calda

La proliferazione della Craspedacusta sowerbii è strettamente legata alle condizioni ambientali. Per svilupparsi e riprodursi, la specie necessita infatti di temperature dell’acqua di almeno 25 gradi.

Le segnalazioni arrivate finora riguardano il lago di Monate, ma non è possibile escludere che l’organismo sia già presente in altri bacini della zona. In particolare, la sua presenza potrebbe essere favorita nelle aree caratterizzate da acque più ferme, stagnanti o prossime a zone paludose.

«Al momento ci sono state segnalazioni dal lago di Monate ma potrebbe essere presente in altri laghi, soprattutto in zone un po’ stagnanti e paludose», spiega Saroglia.

C’è però un’altra precisazione importante. Non tutti i piccoli organismi che possono essere scambiati per meduse nei nostri laghi appartengono necessariamente a questa specie aliena.

«Occorre ricordare che piccoli cnidari di acqua dolce del genere Hydra sono anche autoctoni nelle nostre acque», sottolinea il professore.

L’anno prossimo potrebbe essere molto più evidente

La presenza della Craspedacusta sowerbii potrebbe dunque non essere un fenomeno isolato. Al contrario, le condizioni climatiche e ambientali potrebbero favorirne una maggiore diffusione.

«È certo, comunque, che il prossimo anno potremmo assistere a una presenza molto più evidente e massiccia di questa specie aliena», avverte Saroglia. Il motivo è semplice: «Sono infatti animali prolifici».

La piccola medusa del lago di Monate diventa così un nuovo elemento da osservare nei bacini d’acqua dolce del Varesotto. Per ora nessun allarme per i bagnanti, ma la sua eventuale diffusione merita attenzione, soprattutto per comprendere quale impatto potrà avere sugli equilibri degli ecosistemi lacustri.

E la domanda resta aperta: la medusa cinese è già arrivata anche in altri laghi della zona?

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