MALPENSA – Ore di attesa, valigie ferme e coincidenze a rischio. È il quadro segnalato mercoledì 9 settembre da diversi passeggeri arrivati a Malpensa, che hanno documentato sui social le lunghe code nell’area dei controlli. Il problema riguarda soprattutto i viaggiatori provenienti da Paesi fuori dall’area Schengen.
Dal 7 settembre il sistema Entry/Exit System viene applicato senza le precedenti possibilità di sospendere temporaneamente la raccolta dei dati biometrici in caso di congestione. Per i passeggeri interessati sono quindi previste registrazione delle impronte, scansione del volto e acquisizione dei dati anagrafici.
A Malpensa la situazione pesa in particolare sul Terminal 1, dove gli spazi destinati ai flussi internazionali sono già sotto pressione. Gli arrivi concentrati nelle fasce di maggiore traffico possono provocare nuovi accumuli nell’area Extra-Schengen e ritardi per chi deve proseguire il viaggio.
Per aumentare la capacità dello scalo è già partito il progetto T1 XL di Sea. L’investimento è di 58,2 milioni di euro e prevede l’ampliamento della zona nord del Terminal 1, nuovi varchi di frontiera, tre caroselli bagagli e ulteriori spazi commerciali. La fine dei lavori è prevista per il 31 maggio 2028.
Nel frattempo, compagnie aeree e governi chiedono alla Commissione europea di reintrodurre una fase di flessibilità, almeno per accompagnare gli scali fino alla fine della stagione invernale.













