Il rock entra in carcere: a Busto Arsizio il concerto “oltre i confini”

Il rock entra in carcere: a Busto Arsizio il concerto “oltre i confini”
Venerdì 25 settembre alla Casa Circondariale va in scena “Rock oltre i confini”: musica, cultura e condivisione dietro le sbarre

44 ospiti esterni, venerdì 25 settembre, varcheranno i cancelli della Casa Circondariale di Busto Arsizio per assistere a un appuntamento culturale decisamente particolare. Alle 18, infatti, gli spazi del carcere di via per Cassano si trasformeranno in un palcoscenico per “Rock oltre i confini”, il concerto inserito nel calendario di BA Cultura per l’Estate e organizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Un appuntamento che porta la musica dentro la struttura penitenziaria e che si inserisce nel percorso di collaborazione tra il Comune di Busto Arsizio e la Casa Circondariale, con l’obiettivo di creare occasioni di incontro e condivisione attraverso la cultura.

Il rock dietro le sbarre

A esibirsi sarà la Staff Room, formazione composta dagli insegnanti del Centro Musicale Concertare.

Sul palco saliranno Andrea Natoli al pianoforte, Angelo Farolli alla batteria, Silvano Bertula al basso e Luca Musso alla chitarra, accompagnati dalle voci di Anna Marcolongo e Demetra Gamberoni.

Il programma sarà un viaggio attraverso alcuni dei brani più rappresentativi degli ultimi decenni, con un repertorio che spazierà dagli anni Settanta fino ai giorni nostri. Le canzoni saranno riproposte in chiave pop e rock, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico e creare una serata all’insegna della musica e della condivisione.

Quarantaquattro ospiti oltre ai detenuti

Ad assistere allo spettacolo non saranno soltanto le persone detenute. L’iniziativa è infatti aperta anche a un pubblico esterno maggiorenne, seppur nel rispetto delle particolari procedure di accesso previste per una struttura penitenziaria.

Per partecipare era necessario prenotare il proprio posto entro il 15 settembre, inviando una richiesta all’Ufficio Cultura del Comune. Le adesioni sono state 44.

Un numero che testimonia l’interesse suscitato da un appuntamento insolito, capace di portare cittadini e cultura all’interno di uno spazio normalmente separato dalla vita quotidiana della città.

Un percorso che continua

“Rock oltre i confini” non rappresenta un episodio isolato. Negli ultimi anni la Casa Circondariale di Busto Arsizio ha infatti ospitato diverse iniziative culturali, dalle presentazioni di libri alle mostre, fino ai concerti, alcune delle quali inserite anche nei programmi dei festival e delle manifestazioni cittadine.

Eventi che hanno consentito di aprire, in occasioni specifiche, gli spazi del carcere alla città, creando momenti di incontro tra detenuti, artisti, operatori culturali e pubblico.

Ora il percorso prosegue con la musica. E il titolo scelto per la serata, “Rock oltre i confini”, sintetizza proprio l’idea alla base dell’iniziativa: utilizzare le note e la cultura per superare, almeno per una sera, i confini fisici della struttura e creare uno spazio comune di ascolto e partecipazione.

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