BUSTO ARSIZIO – Davanti alla giudice Anna Giorgetti, al tribunale di Busto Arsizio, si è aperta l’udienza preliminare a carico di un 37enne accusato di stalking, violenza sessuale, violenza privata e rapina ai danni di una 50enne, con cui aveva avuto una relazione. L’uomo è assistito dall’avvocato Pierpaolo Cassarà. In aula ha deposto la donna, riferendo la propria versione dei fatti. L’udienza è stata rinviata al 14 ottobre.
La vicenda, secondo l’accusa, risale a dicembre e si è conclusa davanti a una scuola materna di Ferno. La donna, in auto con l’uomo e la moglie di lui, avrebbe mostrato a una passante il gesto internazionale di richiesta d’aiuto contro la violenza: il pollice ripiegato sul palmo e le dita chiuse. La passante lo ha riconosciuto e ha dato l’allarme. La 50enne si è riparata nell’asilo; il 37enne avrebbe cercato di raggiungerla. I carabinieri di Busto Arsizio lo hanno arrestato su disposizione del pm Ciro Caramore.
La relazione sarebbe iniziata a maggio, dopo un contatto su una pagina social dedicata alle moto. Nel corso dell’udienza, la donna ha descritto presunte aggressioni, accessi al pronto soccorso e rapporti sessuali non consensuali. Ha inoltre riferito che l’uomo l’avrebbe ricontattata il 18 dicembre, chiedendole perdono, prima di aggredirla nuovamente. I fatti contestati sono al vaglio del giudice.













