Sabba replica a Fratelli d’Italia e zittisce Attolini: «No, non sono dei vostri»

Sabba replica a Fratelli d’Italia e zittisce Attolini: «No, non sono dei vostri»
L’assessore rivendica l’autonomia della Lista Antonelli, conferma di condividere alcune posizioni di Vannacci e lega la propria permanenza in giunta alla fiducia del sindaco.

BUSTO ARSIZIO – «Non sono di Fratelli d’Italia e non lo sono mai stato». La risposta dell’assessore Matteo Sabba arriva il giorno successivo al Consiglio comunale, nel quale il consigliere meloniano Francesco Attolini gli aveva chiesto pubblicamente di chiarire se fosse ancora «dei nostri».

Sabba respinge alla radice la domanda: eletto nella Lista Antonelli, sottolinea di non avere mai aderito a Fratelli d’Italia e di non essere quindi tenuto a condividerne la linea politica. «Non sono dei suoi», replica direttamente ad Attolini.

Il post su “Fratelli d’Ucraina”

Lo scontro nasce dalla pubblicazione sui social di un simbolo satirico che trasformava Fratelli d’Italia in “Fratelli d’Ucraina”, accompagnato dalla scritta “Giorgia Zelensky”. Un contenuto che Attolini ha giudicato offensivo nei confronti della presidente del Consiglio e degli italiani impegnati in Ucraina.

Durante la seduta il consigliere di FdI aveva chiesto all’assessore di porgere le proprie scuse e di chiarire la sua collocazione politica, richiamando anche le indiscrezioni che lo descrivono vicino a Futuro Nazionale, la formazione legata al generale Roberto Vannacci.

Nella sua replica Sabba non raccoglie la richiesta di scuse e concentra invece l’attenzione sulla propria autonomia. Afferma di mantenere da 24 anni le medesime convinzioni e di non averle mai nascoste. Ammette inoltre di condividere alcune dichiarazioni di Vannacci, ma precisa di non essere attualmente iscritto ad alcun partito.

«Non devo fedeltà ideale a nessuno»

L’assessore rivendica la natura civica del proprio mandato: «Sono eletto in una lista civica, non in un partito. Non devo fedeltà ideale a nessuno».

Sabba considera una questione personale sia l’eventuale futura adesione a una formazione politica sia il voto espresso alle elezioni nazionali. Una posizione con cui separa nettamente l’attività amministrativa svolta a Busto Arsizio dalle appartenenze partitiche e dal dibattito sulla politica estera.

La permanenza in giunta dipende da Antonelli

Per Sabba il punto decisivo resta il rapporto con il sindaco Emanuele Antonelli. L’assessore continuerà a occuparsi delle deleghe affidategli fino a quando il primo cittadino riterrà utile il suo contributo.

Durante il Consiglio comunale Antonelli ha espresso apprezzamento per gli eventi organizzati sotto la responsabilità di Sabba: parole che l’assessore interpreta come una conferma della fiducia nei suoi confronti.

Anche un’eventuale futura iscrizione a un partito, sostiene Sabba, non determinerebbe automaticamente la sua uscita dalla giunta. La decisione spetterebbe comunque al sindaco: «Se ritiene che gli sono utile, avrò la sua fiducia. Se mi dirà di dimettermi, lo farò».

La replica chiude dunque il chiarimento sull’appartenenza a Fratelli d’Italia, ma lascia aperta la questione politica: Sabba non aderisce oggi a Futuro Nazionale, non esclude scelte future e rivendica piena libertà rispetto ai partiti della maggioranza.

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