È morto Andrea Ghisolfi, l’uomo colpito da un malore a Luino

È morto Andrea Ghisolfi, l’uomo colpito da un malore a Luino
Il 65enne di Campagnano era stato trasportato in elicottero all’ospedale di Varese. Il cordoglio dell’amministrazione di Maccagno con Pino e Veddasca: «Presenza attenta e partecipe».

LUINO – Non ce l’ha fatta Andrea Ghisolfi, il 65enne residente a Campagnano, in Veddasca, soccorso nella serata di giovedì 1° ottobre dopo un grave malore sul lungolago di Luino.

L’uomo si era sentito male mentre si trovava in automobile nella zona delle Serenelle. Le sue condizioni erano apparse immediatamente critiche.

Gli operatori della Padana Emergenza, affiancati dall’automedica, lo avevano trasferito in ambulanza fino al prato vicino a Palazzo Verbania. Qui era atterrato l’elisoccorso proveniente da Como, che aveva trasportato Ghisolfi in codice rosso all’ospedale di Circolo di Varese.

Carabinieri e Polizia locale avevano agevolato il passaggio dei mezzi di emergenza e le operazioni di trasbordo. Nonostante la mobilitazione dei soccorritori e le cure ricevute, il 65enne è morto nelle ore successive.

Il ricordo della comunità

La notizia ha suscitato profondo cordoglio a Campagnano e in tutta la Veddasca, dove Andrea Ghisolfi era conosciuto per la partecipazione alla vita pubblica e per il forte legame con il territorio.

A ricordarlo è stata anche l’amministrazione comunale di Maccagno con Pino e Veddasca. «Andrea era una presenza attenta e partecipe nella vita della nostra comunità. Partecipava con interesse alle manifestazioni e ai momenti pubblici, con un legame particolare con Campagnano, realtà alla quale era profondamente affezionato».

Il sindaco Ivan Vargiu lo ha descritto come una persona propositiva, disponibile al confronto e appassionata d’arte, capace di offrire idee e contributi alle iniziative del paese.

Il sindaco, la Giunta e l’amministrazione comunale hanno espresso vicinanza alla famiglia e ai suoi cari: «Ciao Andrea, grazie per la tua presenza e per l’affetto che hai sempre dimostrato verso la nostra comunità».

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