Luino, il giudice dispone il carcere per il 23enne fermato dopo le aggressioni al supermercato

Luino, il giudice dispone il carcere per il 23enne fermato dopo le aggressioni al supermercato
Il processo proseguirà con rito abbreviato: la prima udienza è fissata per la settimana prossima. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata in giudizio (foto d'archivio)

LUINO – Il giovane arrestato il 30 settembre a Luino resta in carcere. Il giudice del Tribunale di Varese ha convalidato l’arresto e accolto la richiesta della Procura. La difesa aveva chiesto l’obbligo di firma. Secondo quanto ricostruito, la vicenda era partita da una segnalazione a Maccagno: un testimone aveva riferito di un uomo con un coltello coinvolto in una lite. In seguito, il 23enne avrebbe preso alcuni prodotti dagli scaffali di un supermercato Tigros senza pagarli.

Quando la guardia giurata è intervenuta, sarebbe nata una colluttazione. Il giovane avrebbe poi aggredito un passante e tentato di allontanarsi in bicicletta. I carabinieri lo hanno rintracciato in viale Dante, con il supporto della Polizia locale.

Al momento del fermo aveva con sé un coltello e un seghetto. È accusato di rapina impropria, porto di coltelli e resistenza a pubblico ufficiale. In udienza ha detto di ricordare poco, attribuendo i vuoti di memoria agli psicofarmaci. Ha spiegato di avere gli strumenti da taglio per la sua passione per l’intaglio del legno.

Il processo proseguirà con rito abbreviato: la prima udienza è fissata per la settimana prossima. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata in giudizio.

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