La Openjobmetis Varese vuole lasciarsi alle spalle il pesante 69-90 incassato all’esordio contro la Virtus Bologna. Per riuscirci dovrà però espugnare il campo della Longobardi Scafati, dove i biancorossi hanno vinto soltanto una volta nelle cinque precedenti trasferte.
Entrambe le squadre arrivano all’appuntamento ancora ferme a zero punti. Varese deve reagire alla brutta prova di Masnago, mentre i campani cercano il riscatto dopo la netta sconfitta subita a Udine.
Della Valle e McDowell-White ancora assenti
Coach Ioannis Kastritis dovrà nuovamente rinunciare ad Amedeo Della Valle e William McDowell-White, i due principali riferimenti offensivi e organizzativi della squadra. Entrambi salteranno anche l’impegno europeo di mercoledì a Murcia, che Varese raggiungerà direttamente dalla Campania senza rientrare in Lombardia.
Le assenze obbligano il tecnico greco a ridistribuire responsabilità e minuti. Toccherà soprattutto al capitano Matteo Librizzi, a Hunter Hale e a David Duke garantire maggiore qualità nella gestione del pallone.
Una possibile soluzione porta a Robert Kangur. Il giovane estone è il giocatore che, per caratteristiche, si avvicina maggiormente a un playmaker tradizionale. Un suo impiego più consistente consentirebbe inoltre di liberare Hale dai compiti di regia e di utilizzarlo soprattutto come realizzatore.
Dal resto della squadra ci si attende una risposta collettiva. In particolare, Isaiah Roby dovrà incidere più di quanto fatto nella prima giornata, quando la sua presenza è apparsa troppo marginale.
L’esperienza di Bucchi e il talento degli esterni
Scafati affida la propria panchina a Piero Bucchi, allenatore di grande esperienza e capace di preparare soluzioni tattiche specifiche per mettere in difficoltà gli avversari. Proprio la capacità di reagire agli aggiustamenti in corsa rappresenterà uno degli esami principali per Varese, apparsa spesso in difficoltà quando costretta ad abbandonare il piano iniziale.
Il riferimento italiano dei campani è Bruno Mascolo, mentre il reparto esterni può contare su due giocatori particolarmente pericolosi.
Charlie Moore, già protagonista a Pistoia, dispone di rapidità e capacità di creare gioco dal palleggio. Accanto a lui c’è Rodney McGruder, guardia trentacinquenne con oltre 300 presenze nella NBA e già vista in Italia con le maglie di Milano e Venezia.
Le rotazioni principali comprendono anche Nevels, Offurum, reduce dal titolo svizzero conquistato con Friburgo, e il centro Onyema, affiancato dall’ex biancorosso Antonio Iannuzzi.
In palio punti e fiducia
L’avversario non possiede la profondità e la qualità della Virtus Bologna, ma la trasferta resta insidiosa. Scafati avrà la stessa urgenza di Varese e potrà contare sul fattore campo, oltre che sull’esperienza del proprio allenatore.
Per la Openjobmetis conquistare i primi due punti significherebbe evitare una partenza in salita e affrontare con maggiore fiducia l’esordio europeo di Murcia. Una seconda sconfitta consecutiva, invece, aumenterebbe subito la pressione su una squadra costruita con ambizioni importanti.
La classifica dopo la prima giornata
Udine, Virtus Bologna, Napoli, Venezia, Treviso, Tortona, Trento e Milano 2 punti; Trieste, Reggio Emilia, Verona, BC Roma, Cantù, Maxima Roma, Varese e Scafati 0.













