Via libera definitivo della Camera dei deputati alla riforma della legge elettorale. L’Aula di Montecitorio ha approvato il provvedimento con 227 voti favorevoli e 164 contrari, al termine del voto finale a scrutinio segreto.
Si conclude così il terzo passaggio parlamentare del testo, tornato alla Camera dopo le modifiche apportate dal Senato.
Le preferenze entrano nella riforma
Tra le modifiche più rilevanti introdotte a Palazzo Madama c’è quella relativa alle preferenze, con il sistema che prevede le preferenze insieme ai capilista bloccati. Il tema era già stato al centro del confronto parlamentare nei mesi scorsi, dopo che a luglio la Camera aveva bocciato un emendamento che introduceva le preferenze.
Il Senato ha inoltre modificato le norme relative alla raccolta delle firme necessarie ai partiti non presenti in Parlamento per poter partecipare alle elezioni.
Il voto finale a scrutinio segreto
Il passaggio conclusivo è avvenuto con scrutinio segreto, modalità che aveva rappresentato uno dei momenti più delicati dell’iter della riforma.
Nei giorni precedenti il governo aveva incassato alla Camera tre voti di fiducia sugli articoli modificati dal Senato. La fiducia era passata con 226 voti sull’articolo 1, 227 sull’articolo 2 e 228 sull’articolo 3.
Con il voto di oggi, la riforma supera dunque l’ultimo passaggio parlamentare. Il testo approvato dalla Camera passa ora alle fasi successive dell’iter istituzionale.













