CASTELLANZA – Nel 1991 la LIUC di Castellanza accolse i primi studenti. Per chi c’era, la vita universitaria si svolgeva tra lezioni, biblioteca e caffetteria, ma anche feste, tornei sportivi e iniziative organizzate fuori dall’orario di studio. A 35 anni dall’apertura, Francesca Trani, Marco Masci, Ivan Matta e Linda Giudici ripercorrono quel periodo.
Trani, iscritta a Economia Aziendale nel 1991, ricorda una caccia al tesoro a squadre per le vie di Castellanza, le grigliate improvvisate e la festa per eleggere Miss LIUC. Oggi commercialista, spera che un giorno anche suo figlio scelga l’ateneo. Masci, arrivato nel 1993, associa quegli anni soprattutto alle amicizie, ancora vive dopo oltre trent’anni. La caffetteria era il punto d’incontro di studenti e docenti.
Matta ha iniziato nel 1996 e si è laureato nel 2001. Un periodo di studio in Svezia, racconta, gli ha allargato lo sguardo oltre l’Italia. Giudici, iscritta nello stesso anno e laureata nel 2000, conserva il ricordo della custode Mantovani, che riprendeva gli studenti per i parcheggi. Anche oggi torna alla LIUC per incontrare gli ex compagni o assistere alle lauree.
Guardando ai prossimi decenni, Trani auspica un ateneo più internazionale e attento alle nuove competenze; Matta richiama la sfida dell’intelligenza artificiale. Per Giudici, basi solide possono portare la LIUC a diventare un riferimento anche oltre l’Europa.













