BUSTO ARSIZIO – Nel cortile della Croce Rossa di Busto Arsizio è stata posata la prima pietra, simbolica, della futura Culla per la vita. La struttura sorgerà in via dei Sassi e offrirà alle madri la possibilità di affidare un neonato in forma anonima e protetta. Il sindaco Emanuele Antonelli ha definito il progetto un servizio in grado di salvare vite.
L’accesso sarà dalla strada, schermato da una siepe. Una finestra permetterà di deporre il bambino in una culla riscaldata; alla chiusura, non sarà più possibile raggiungerla dall’esterno. Un allarme avviserà il personale della sede, presidiata 24 ore su 24, così che il neonato possa essere recuperato. La Croce Rossa ha attivato accordi con Areu Lombardia e con il pronto soccorso ospedaliero per il trasporto e l’accoglienza in pediatria.
La proposta era stata avanzata dal Centro Aiuto alla Vita e portata all’attenzione del Comune dal consigliere Emanuele Fiore. Al progetto partecipano la Croce Rossa, il Lions Club Busto Arsizio Host, Agesp Energia-Gruppo Acinque e sostenitori privati. La prima pietra è stata collocata dal presidente del comitato CRI, Giulio Turconi.
La struttura dovrebbe essere pronta tra dicembre e gennaio. L’obiettivo indicato è inaugurarla a febbraio, in occasione della Giornata per la Vita. La sede si trova nella stessa via in cui è prevista anche quella della Lilt.













