Seicentomila euro per ridurre il rischio idrogeologico e mettere in sicurezza uno dei punti più delicati del territorio. A Orino prende forma il progetto definitivo-esecutivo per il riassetto idrogeologico e la regimazione idraulica del torrente Bulgherone e dei suoi affluenti, un intervento che punta a risolvere le criticità del versante a monte dell’abitato e a recuperare un’area segnata nel tempo da erosioni e dissesti.
Il progetto nasce dalle problematiche emerse con particolare evidenza dopo le intense precipitazioni che hanno colpito il territorio, culminate negli eventi del 7 giugno 2020. Le analisi tecniche hanno rilevato fenomeni erosivi, trasporto di materiale, franamenti superficiali e ostruzioni delle linee di drenaggio, condizioni che possono compromettere la stabilità del versante e la funzionalità dei corsi d’acqua.
A sostenere economicamente l’opera sarà soprattutto Regione Lombardia, grazie all’incremento delle risorse del bando Dissesti 2024, approvato dalla Giunta regionale alla fine di luglio. Il finanziamento ammonta a 540mila euro. Il sindaco di Orino, Federico Raos, ha espresso un ringraziamento agli assessori regionali Massimo Sertori e Romano La Russa per il sostegno al progetto.
Bulgherone e Riale, le criticità da risolvere
Il cuore dell’intervento è il torrente Bulgherone, che scende dal massiccio del Campo dei Fiori in direzione dell’abitato di Orino. Nel tratto a valle sono già presenti opere di regimazione idraulica, tra cui murature in pietrame e soglie trasversali, ma alcune risultano parzialmente crollate e necessitano di essere ripristinate.
Situazione problematica anche per il Riale. La vecchia vasca di laminazione, progettata per rallentare e contenere il deflusso delle acque, è ormai satura del materiale trasportato dal torrente. Più a valle, sedimenti accumulati e vegetazione ostacolano ulteriormente il funzionamento del sistema di drenaggio.
Il progetto comunale si muove quindi su un doppio binario: recuperare le opere esistenti e realizzare nuovi interventi per controllare la corrente, limitare l’erosione e migliorare il deflusso delle acque anche in occasione di precipitazioni intense.
Nuove opere e consolidamento degli alvei
Per il Bulgherone sono previste nuove soglie di fondo, opere di consolidamento delle sponde e interventi diretti sull’alveo. Particolare attenzione sarà riservata al tratto in prossimità della tombinatura, dove è previsto l’allargamento della sezione per circa 30 metri, insieme al consolidamento del fondo e delle sponde.
In questo punto verranno inoltre realizzate otto traverse, destinate a trattenere il materiale trasportato dall’acqua e a ridurre le criticità legate al suo accumulo lungo il corso del torrente.
Sul Riale si procederà invece al ripristino delle sponde e del fondo nei tratti già interessati da opere di regimazione. Nelle porzioni a carattere naturaliforme saranno utilizzate tecniche di ingegneria naturalistica, mentre verranno rimossi i tronchi caduti nell’alveo e la vegetazione considerata instabile.
L’intervento comprenderà anche lo svuotamento della vasca di laminazione, il consolidamento delle murature e la sistemazione dei punti di ingresso e uscita dell’acqua, così da recuperare la piena funzionalità dell’opera.
Un nuovo ponticello e il recupero del sentiero
La messa in sicurezza idraulica non sarà l’unico obiettivo dei lavori. Il progetto prevede infatti anche il recupero della fruibilità dell’area, con la riapertura del sentiero e la costruzione di un nuovo ponticello pedonale in sostituzione di quello crollato.
Sarà inoltre sistemata la viabilità interessata dal deflusso delle acque, per migliorare le condizioni di accesso e ridurre le conseguenze delle criticità presenti nella zona.
Spazio anche alla memoria storica del territorio. Lungo il percorso sono presenti manufatti in pietra che saranno oggetto di interventi di pulizia, consolidamento e restauro, con l’obiettivo di recuperarli e renderli nuovamente accessibili.
L’opera permetterà così di affiancare alla prevenzione del rischio idrogeologico il recupero di un’area di interesse paesaggistico e storico, restituendo alla comunità percorsi e testimonianze del passato.
Il quadro economico: 600mila euro complessivi
Il costo totale del progetto ammonta a 600mila euro. Di questi, 400mila sono destinati ai lavori, compresi gli oneri per la sicurezza, mentre i restanti 200mila costituiscono somme a disposizione per le altre voci previste dal quadro economico.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è intervenire sulle criticità del bacino del Bulgherone prima che possano aggravarsi, migliorando la gestione delle acque e riducendo i fenomeni di erosione e trasporto di materiale.
Accanto alla sicurezza, il progetto punta quindi a recuperare una porzione di territorio oggi segnata dal dissesto, restituendo percorsi pedonali e manufatti storici alla disponibilità della comunità di Orino.













