Rotta Milano-Lima, Emirates chiede i diritti ma le compagnie italiane sono contrarie

Rotta Milano-Lima, Emirates chiede i diritti ma le compagnie italiane sono contrarie
A favore di nuove rotte si sono espressi il presidente lombardo Attilio Fontana e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Anche Assolombarda e l’associazione Aeroporti Lombardi sostengono l’ampliamento dei collegamenti (foto d'archivio)

MILANO – Un nuovo collegamento tra Lombardia e Perù è al centro di un confronto tra Emirates, vettori italiani e rappresentanti del territorio. La compagnia emiratina ha chiesto di poter vendere posti sulla tratta Milano-Lima, nell’ambito di un viaggio che coinvolga anche un aeroporto del proprio Paese. La stessa modalità è già utilizzata sul volo Dubai-Milano-New York, anche per chi viaggia soltanto tra Malpensa e JFK.

Secondo i dati riportati, ogni anno circa 150 mila passeggeri si spostano tra Milano e Lima, oggi senza un volo diretto. Il flusso è circa doppio rispetto a quello tra Roma e la capitale peruviana. Da Malpensa, il principale collegamento diretto con il Sudamerica è attualmente quello per San Paolo, operato da Latam.

Ita Airways, Neos e Aeroitalia contestano l’ipotesi: temono che nuovi diritti per un vettore extraeuropeo riducano le quote dei gruppi nazionali e incidano sulla concorrenza. Neos, con base a Malpensa, ha inviato una lettera di opposizione l’8 ottobre a Enac e al viceministro Edoardo Rixi.

A favore di nuove rotte si sono espressi il presidente lombardo Attilio Fontana e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Anche Assolombarda e l’associazione Aeroporti Lombardi sostengono l’ampliamento dei collegamenti intercontinentali. Quest’ultima richiama la crescita dello scalo dopo il ridimensionamento di Alitalia nel 2008. Ora spetta a Enac valutare la richiesta e le posizioni contrapposte.

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