COMO – Il procedimento sull’incidente del pullman scolastico costato la vita alla maestra Domenica Russo ripartirà nei primi giorni di febbraio 2027. La prima udienza preliminare davanti al giudice Walter Lietti si è infatti interrotta a causa di irregolarità nelle notifiche destinate ad alcune persone offese.
Tra coloro che non avrebbero ricevuto correttamente gli atti figurano anche il compagno e la figlia dell’insegnante, morta a 43 anni nello schianto avvenuto sulla Pedemontana nel maggio 2025.
Imputato nel procedimento è Francesco Pagano, 60 anni, conducente del pullman. La Procura di Como ne ha chiesto il rinvio a giudizio con le accuse di omicidio stradale e lesioni stradali. Sarà il giudice dell’udienza preliminare a stabilire se il processo dovrà essere celebrato.
Sedici richieste di parte civile
Alla ripresa dell’udienza il giudice dovrà pronunciarsi sulle sedici domande di costituzione di parte civile già depositate.
Quattordici provengono dalle famiglie degli alunni presenti sul pullman, assistite dagli avvocati Andrea Toppi, Daniele Ferrò e Mariano Chiaravalli. Hanno chiesto di partecipare al procedimento anche l’altra insegnante rimasta ferita e la società proprietaria del mezzo, per la quale lavorava l’autista.
L’azienda intende ottenere il risarcimento dei danni materiali e di immagine che ritiene di avere subito in seguito alla vicenda. I legali dei bambini ne chiedono però la citazione come responsabile civile, insieme alla compagnia assicurativa e alla scuola.
Non tutte le persone coinvolte hanno scelto la via processuale. I genitori di Domenica Russo hanno avviato una negoziazione assistita con l’assicurazione per ottenere un indennizzo, mentre il proprietario del camion tamponato non ha presentato richiesta di costituzione.
La gita e lo schianto a Lomazzo
L’incidente avvenne nel pomeriggio del 19 maggio 2025. Il pullman stava riportando a Cazzago Brabbia una scolaresca di ritorno dalla visita al Museo del Cavallo Giocattolo di Grandate.
Mentre percorreva la Pedemontana all’altezza di Lomazzo, l’autobus tamponò il camion che viaggiava davanti. Domenica Russo, insegnante della scuola primaria di Sesto Calende, morì in seguito all’impatto. Rimasero feriti anche una collega e diversi bambini.
Le indagini sono state svolte dalla Polizia stradale di Busto Arsizio e coordinate dalla Procura di Como.
Le immagini prima dell’impatto
Un elemento centrale dell’inchiesta è rappresentato dalle registrazioni delle telecamere della Pedemontana. Secondo la ricostruzione riportata negli atti, un’immagine delle 16.20, acquisita tre secondi prima dello scontro, mostrerebbe Pagano con un telefono tra le mani e lo sguardo rivolto verso il basso.
Accanto al conducente si trovava Domenica Russo, anch’essa ripresa mentre guardava il proprio cellulare. Per l’accusa, l’autista non avrebbe avuto il tempo di frenare e avrebbe tentato soltanto una sterzata verso sinistra prima di colpire il mezzo pesante.
Pagano era stato arrestato nel luglio 2025. Attualmente si trova in libertà ed è sottoposto all’obbligo di firma in caserma.
Le contestazioni formulate dalla Procura dovranno essere valutate dal giudice e, in caso di rinvio a giudizio, accertate nel successivo processo. L’imputato deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.













