La preoccupazione cresce, ma la volontà di lottare per il futuro dello stabilimento resta forte. Le lavoratrici e i lavoratori della Beko di Cassinetta continuano a far sentire la propria voce, nonostante una crisi che si trascina ormai da troppo tempo e che, secondo le rappresentanze sindacali, non ha ancora trovato risposte adeguate da parte dell’azienda.
A rendere ancora più difficile il clima è arrivato anche l’annuncio della chiusura, dal prossimo 1° dicembre, del mercatino aziendale del sito di Biandronno. Una decisione che rappresenta un ulteriore segnale negativo per una realtà produttiva profondamente legata alla storia industriale del territorio.
La vertenza, dunque, resta aperta e i lavoratori sono pronti a tornare in piazza per chiedere garanzie concrete sull’occupazione e sul futuro del sito produttivo.
Beko, lunedì 26 ottobre il presidio davanti a Villa Recalcati
L’appuntamento è fissato per lunedì 26 ottobre, alle 10, davanti a Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese. La mobilitazione si svolgerà in concomitanza con la riunione del tavolo istituzionale dedicato alla vertenza Beko.
A organizzare il presidio sono i rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uilm, che invitano a partecipare non soltanto le lavoratrici e i lavoratori, ma anche i cittadini e le istituzioni del territorio.
Un appello rivolto anche ai dipendenti che quel giorno saranno in cassa integrazione, affinché la mobilitazione possa diventare un momento di partecipazione collettiva e di sostegno a chi sta vivendo direttamente le conseguenze della crisi.
Il presidio resterà attivo per tutta la durata dell’incontro istituzionale, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulla situazione dello stabilimento e sulle richieste dei lavoratori.
«Uniti per difendere lavoro, occupazione e futuro del territorio»
Le Rsu sottolineano l’importanza di una partecipazione ampia, ritenuta fondamentale per dare maggiore forza alla vertenza e portare all’attenzione delle istituzioni le preoccupazioni di chi lavora nello stabilimento.
«Invitiamo tutti a partecipare numerosi – sottolineano le rappresentanze sindacali –. Aderire a questa iniziativa è un atto di responsabilità condivisa: abbiamo bisogno della massima visibilità esterna per far sentire con forza la nostra voce».
Il messaggio è chiaro: «Uniti possiamo e dobbiamo difendere il lavoro, l’occupazione, il salario e il futuro del nostro territorio».
Parole che fotografano la preoccupazione dei dipendenti, ma anche la volontà di proseguire la mobilitazione per ottenere risposte concrete e prospettive certe per il sito produttivo di Cassinetta.
Una vertenza aperta da novembre 2024
Il presidio di lunedì rappresenta una nuova tappa del percorso di mobilitazione avviato dalla rappresentanza sindacale unitaria per affrontare la crisi della Beko.
Come ricordano le Rsu, l’iniziativa si inserisce in un percorso che comprende già diversi incontri istituzionali con la Provincia e la Regione, assemblee dei lavoratori e manifestazioni accompagnate da scioperi, avviate nel novembre 2024.
L’obiettivo prioritario resta la tutela dello stabilimento e dei posti di lavoro, in un contesto nel quale le preoccupazioni per il futuro continuano ad alimentare incertezza tra i dipendenti e le loro famiglie.
La mobilitazione di lunedì vuole quindi essere un segnale rivolto all’azienda e alle istituzioni: la vertenza non è chiusa e il territorio chiede risposte.
L’appuntamento è per lunedì 26 ottobre, alle 10, davanti a Villa Recalcati. Un presidio che punta a trasformare la preoccupazione in una richiesta collettiva di garanzie, per difendere il lavoro e il futuro industriale di Cassinetta.













