LAVENA PONTE TRESA – Si è presentato spontaneamente al comando della Polizia locale il cittadino svizzero di 28 anni sospettato di avere aggredito un agente durante un controllo e di essere poi fuggito in Canton Ticino.
Il giovane, residente oltreconfine, si è costituito nella giornata di sabato 24 ottobre, due giorni dopo l’episodio avvenuto in via Colombo. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
L’aggressione durante il controllo
Secondo la ricostruzione finora emersa, nel primo pomeriggio di giovedì 22 ottobre il 28enne stava percorrendo le strade del paese a velocità sostenuta su un monopattino elettrico, creando una situazione di pericolo per i passanti.
Una pattuglia della Polizia locale gli aveva intimato di fermarsi per procedere all’identificazione. Il giovane avrebbe però tentato di sottrarsi al controllo, colpendo al volto uno degli operatori e scagliandogli contro anche il monopattino.
L’agente, un uomo di 34 anni, era stato soccorso e trasportato in ospedale in codice giallo.
La fuga in Svizzera e le indagini
Subito dopo l’accaduto, il 28enne era riuscito ad allontanarsi e a rientrare in territorio elvetico. Le ricerche avevano coinvolto Polizia locale, carabinieri, Polizia di frontiera e autorità svizzere.
La decisione di presentarsi al comando apre ora una nuova fase degli accertamenti. Nei suoi confronti potrebbero essere formulate contestazioni per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, ma l’esatta qualificazione dei fatti spetterà alla magistratura sulla base delle testimonianze, del referto medico dell’agente e degli altri elementi raccolti.












