Hillary Clinton attesa in Cina tra nuove sfide e vecchi timori

Hillary Clinton attesa in Cina tra nuove sfide e vecchi timori


Pechino, 19 feb. (Apcom)
– La tappa finale in Cina del primo
viaggio asiatico del nuovo Segretario di Stato americano Hillary
Clinton, dopo Giappone, Indonesia e Corea del Sud, sarà anche la
più importante per le relazioni bilaterali della presidenza Obama
alla luce della congiuntura internazionale corrente. L’agenda
delle relazioni bilaterali spazierà dagli ambiti tradizionali
alle priorità della nuova amministrazione americana, dalle
questioni diplomatiche più tecniche (come la nomina di un nuovo
ambasciatore USA a Pechino) ai diritti umani, argomento
personalmente a cuore alla Clinton.

Gli Stati Uniti intendono premere per una maggiore partecipazione
della Cina ai temi globali, primo fra tutti quello ambientale.
“Cercheremo maniere per collaborare su questioni che vanno al di
là del semplice interesse reciproco, per rivolgerci a problemi
veramente globali” ha detto Hillary Clinton alla vigilia della
partenza per la missione in Asia.
Pechino e Washington sono i principali responsabili delle
emissioni di anidride carbonica e i più restii all’osservanza dei
trattati internazionali in materia. Ma la collaborazione, che
vuol dire anche e soprattutto cooperazione scientifica, può
essere vantaggiosa ad ambo le parti: per la Cina significherebbe
nuova immissione di conoscenze scientifiche, per gli USA sarebbe
una spinta all’esportazione di prodotti con alto valore aggiunto,
in una fase in cui le due economie soffrono particolarmente.

Proprio l’economia e il superamento della crisi internazionale
sono l’altro tema maggiore che gli Usa intendono mettere subito
in chiaro. Per i due paesi che da soli producono la metà del Pil
del mondo intero, secondo un modello estremamente interconnesso,
le discussioni sull’argomento non saranno indolore. Appena
qualche giorno fa il Segretario al Tesoro Tim Geithner ha avviato
il suo mandato con una critica alla Cina e alla manipolazione
dello yuan da parte di Pechino. Dal canto suo il dragone ha
risposto con l’accusa di protezionismo a Washington, gettando
subito le relazioni nel gelo.

Un gelo dal quale Hillary Clinton trarrà difficilmente l’ardore
di puntare il dito contro la situazione dei diritti umani nel
paese. Con le questioni commerciali delicate sulla bilancia, la
possibilità di una cooperazione ambientale e militare, anche con
la partecipazione dell’esercito cinese alle forze di pace
internazionali, sembrano lontani oggi i tempi come il 1995.
All’epoca, l’allora first lady Clinton, pronunciò un discorso
alla Conferenza Mondiale delle Donne in corso a Pechino, che la
Cina ricorda ancora oggi, nel timore che un attacco alla
repressione dei dissidenti, agli arresti arbitrari e alla
limitazione della libertà di espressione possa segnare anche
questa prima visita della Clinton in veste di capo della
diplomazia americana. Oggi da molti viene la richiesta ad Hillary
per un intervento presso il governo cinese a favore di Liu
Xiaobo, l’ideatore della Carta 08 in prigione da dicembre, ma
resta da vedere che peso avranno i diritti umani nell’agenda dei
prossimi giorni.

La Cina, invece, “spera di poter avere discussioni approfondite
sulle relazioni sino-americane, sulla crisi finanziaria
internazionale e altri argomenti di interesse comune” ha detto la
portavoce del Ministero degli Esteri Jiang Yu in conferenza
stampa. Wu Xinbo, professore di relazioni internazionali
all’Università Fudan di Shanghai, scrive sul quotidiano di
politica estera Global Times che “se negli ultimi 30 anni le
relazioni fra Cina e Usa sono servite a mantenere la stabilità
internazionale, per i prossimi 30 devono farsi carico di innovare
la diplomazia globale”.

Hillary Cinton arriverà a Pechino nella serata di venerdì e
incontrerà il presidente Hu Jintao, il Primo Ministro Wen Jiabao,
e il Ministro degli Esteri Yang Jiechi. Prima di ripartire per
Washington domenica visiterà anche una centrale termica
sino-americana nei dintorni di Pechino.

Fus

MAZ

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google