Salute;Influenza, 1 mln gli italiani già colpiti.Picco in arrivo

Salute;Influenza, 1 mln gli italiani già colpiti.Picco in arrivo


Roma, 22 gen. (Apcom)
– L’influenza ‘australiana’ ha colpito
secondo le aspettative: almeno 1 milione di italiani nelle scorse
settimane si è ammalato, un dato (calcolato al ribasso) destinato
a crescere fino al picco previsto per fine gennaio-inizio
febbraio.

Un rapporto del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e
Promozione della Salute (Cnesp) dell’Istituto superiore di Sanità
spiega infatti che “proprio all’inizio dell’anno è iniziata
ufficialmente la stagione influenzale: rispetto alla prima
settimana di gennaio, l’attività dei virus influenzali si è
ulteriormente intensificata in Italia, ma la situazione è
piuttosto generalizzata e riguarda quindi la maggior parte dei
Paesi europei. Al momento, non è possibile prevedere quando
l’epidemia di influenza raggiungerà il picco più elevato nel
nostro Paese ma sulla base di quanto osservato nelle stagioni
precedenti, è probabile che si verifichi nella quinta-sesta
settimana dell’anno”.

“Nell’ultima settimana di osservazione sono stati circa 350.000
gli italiani che hanno accusato i sintomi dell’influenza: un dato
atteso, ma che è destinato a crescere e nel giro delle prossime
settimane si metteranno velocemente a letto altre centinaia di
migliaia di italiani”, spiega la dottoressa Stefania Salmaso
direttore del Cnesp.

Secondo le stime del Centro, “rispetto agli anni scorsi, la curva
epidemica ha iniziato la sua ascesa in anticipo, ma questo dato
non implica in alcun modo che quest’anno il picco e l’incidenza
complessiva saranno superiori alle stagioni passate. L’attuale
quadro clinico dell’influenza mostra infatti rispetto agli anni
scorsi un’attività più diffusa, ma non più grave, con una
sintomatologia classica e, salvo complicazioni, non
particolarmente aggressiva”. A fine stagione potrebbero in ogni
caso risultare 2-3 milioni gli ammalati, fino a 5 se la stagione
influenzale si dimostrerà particolarmente ‘violenta’.

“Evitiamo però allarmismi ingiustificati”, avverte Salmaso,
sottolineando che i virus isolati e caratterizzati, anche a
livello europeo, sono molto affini alla formula del vaccino: “In
Italia tuttavia – ricorda lo studio del Cnesp – le vaccinazioni
sono state ultimate. Pertanto, chi non si è vaccinato nei mesi
scorsi, ora non ha più il tempo di farlo”.

Per quanto riguarda la distribuzione per fasce d’età,
maggiormente colpiti sono i bambini più piccoli (0-4 anni), nei
quali l’incidenza è pari a 16 casi per mille assistiti. Per
contro, i valori più bassi sono nella fascia di popolazione degli
ultrasessantacinquenni (2 casi ogni mille assistiti), anche se
rappresentano i soggetti a maggior rischio di complicanze per
influenza. Nella fasce di età 5-14 anni e 15-64 anni l’incidenza
è pari rispettivamente a 11 e 5 casi per mille assistiti.

Sav

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