Roma, 28 ott. (Apcom) – Cala il reddito lordo delle famiglie,
frena la propensione al risparmio, in misura minore anche la
spesa per consumi finali e scende il potere d’acquisto. A
renderlo noto è l’Istat nella statistica in breve ‘Reddito e
risparmio delle famiglie e profitti delle società’ relativa al
secondo trimestre del 2009. In realtà si tratta di dati, non
destagionalizzati, riferiti al periodo luglio 2008-giugno 2009.
Nel secondo trimestre, dunque, la propensione al risparmio
subisce una prima battuta d’arresto dopo un lungo periodo di
crescita e si attesta al 15,2%: un risultato, superiore allo
stesso trimestre del 2008 (quando era al 14,8%), ma inferiore di
0,4 punti percentuali rispetto al primo trimestre del 2009. Nel
secondo trimestre 2009, infatti, il reddito lordo disponibile
delle famiglie è calato di quasi 11 miliardi, l’1% in meno in
valori correnti rispetto al trimestre precedente. Si è ridotta
appena dello 0,5%, invece, la spesa delle famiglie per consumi
finali.
Sempre nel periodo luglio 2008-giugno 2009, il potere d’acquisto delle famiglie (cioè il reddito disponibili delle famiglie in termini reali) è calato dell’1% rispetto al trimestre precedente (aprile 2008-marzo 2009) e dell’1,2% rispetto al periodo luglio 2007-giugno 2008.
Il settore delle famiglie – spiega l’Istat – comprende le famiglie consumatrici, le famiglie produttrici (imprese individuali, società semplici fino a cinque addetti e liberi professionisti) e le istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie.
Mlp
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