BUSTO ARSIZIO Nuovo pedone investito su viale Boccaccio: anche in questo caso la vittima stava attraversando sulle strisce pedonali. L’incidente è avvenuto intorno alle 10 di ieri mattina.
A fare le spese della distrazione di un automobilista è stata una donna di 56 anni residente in zona. Il fatto è avvenuto all’altezza dell’incrocio con piazza Tripoli: stando a quanto rilevato dagli agenti della polizia locale la donna stava attraversando all’altezza del passaggio pedonale che dista circa 150 metri dalla rotatoria che regola la piazza con immissione delle vetture su viale Boccaccio, viale Virgilio, viale Alfieri e via Nievo, quindi a Sant’Edoardo. La dinamica è molto semplice: una vettura ha svoltato su viale Boccaccio arrivando da viale Alfieri e non ha visto il pedone speronandolo. Fortuntamente l’impatto è avvenuto di striscio e a bassa velocità; la vittima, buttata a terra, ha rimediato ferite non gravi guaribili con una prognosi di 10 giorni. Ma i residenti sono insorti: troppo fresco il dolore per la morte di Angela Bonzi, pensionata di 77 anni, falciata e uccisa alle 8.30 di martedì sempre su viale Boccaccio, all’altezza di piazza Somalia, a Borsano. La donna, investita da una Ford Mondeo lanciata ad alta velocità, è stata buttata sul cordolo di un marciapiede ed morta sul colpo: paradossalmente stava attraversando sulle strisce.
«Ed è ora di finirla – racconta Marino Satti, residente in zona – Io ho 78 anni e non ho mai visto cose del genere. L’incrocio con piazza Tripoli è brutto ma non è mai stato un problema insormontabile. Il problema è che la gente guida pensando ad altro. Io giro a piedi, faccio spesa qui all’LD e li vedo passare. Sette su dieci parlano al telefonino senza auricolare, qualcuno
non ha nemmeno la cintura, e o non ti vedono ti vedono e non si fermano. Delle strisce non gli importa nulla. Neanche rallentano e per attraversare devi fare il segno della Croce». Qualcuno punta il dito anche contro i lavori in corso sul viale: «I cantieri creano confusione. Le macchine zigzagano senza direzione precisa – spiega Antonia Osnaghi – La segnaletica è confusa e non sappiamo dove attraversare».
Ancora: «Vanno forte sui tratti liberi – dice Giacomo Ruggeri – E per un anziano il viale è ampio da traversare. Martedì è successo quel che è successo e a quello lì dovrebbero stracciargli la patente. Ma può capitare ancora. E noi siamo stanchi: possono mettere dossi, autovelox, controlli ma è la testa della gente che deve cambiare. Qui non sono soltanto le macchine ad avere diritti: e allora mettiamoli in galera. Investi uno sulle strisce perché andavi forte, eri ubriaco, ei al telefono, sei passato con il rosso: in galera per tanto tempo perché hai ucciso una persona. E invece dopo due mesi sono ancora in giro e fanno le stesse cose di prima». E oggi, alle 15.15 saranno celebrati i funerali di Angela Bonzi nella chiesa di Borsano.
Simona Carnaghi
m.lualdi
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