Roma, 21 feb. (Apcom) – Gli italiani non hanno pazienza per
mettersi in coda, eccetto che in politica, dove la gerontocrazia
è la regola e i giovani devono sperimentare una gavetta che
finisce – quando finisce – agli “anta” inoltrati: ciò di cui c’è
bisogno, secondo il settimanale statunitense “Time”, è qualcuno
che salti la coda e nel 34enne Matteo Renzi, vincitore delle
primarie del Pd a Firenze, la sinistra italiana “potrebbe aver
trovato l’uomo giusto”.
Arrivato in un momento di grande difficoltà per il partito, Renzi
rappresenta secondo il settimanale “l’opportunità del Pd per un
cambiamento”: “Se diventasse sindaco di Firenze, diventerebbe una
speranza, e la gente inizierebbe a parlare di un Obama italiano”,
spiega una fonte.
Con qualche differenza: Renzi è un cattolico praticante che –
dichiara – “non lascerà guidare la sua politica dal Vaticano”; ma
ha utilizzato tuti i moderni mezzi di persuasione dispiegati dal
Partito Democratico statunitense nel corso della campagna
elettorale di Obama, dai comizi con la base fino a Facebook.
Non è peraltro la prima volta che Renzi fa la sua apparizione sul
settimanale: tre anni fa, in occasione delle ultime politiche,
fece parte della galleria di “giovani speranze” intervistate dal
“Time” alla vigilia della sfida fra due leader – Silvio
Berlusconi e Romano Prodi – ultrasettantenni.
Mgi
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