Roma, 22 feb. (Apcom) – Papa Benedetto XVI guida il Vaticano e i
suoi 1,2 miliardi di fedeli come un monarca, tagliato fuori dal
mondo, arroccato nel suo palazzo, aiutato solo dai suoi fedeli ma
inetti consiglieri. A sferrare dure critiche nei confronti del
pontefice non è un’organizzazione anticlericale, ma il
conservatore britannico Sunday Times in un articolo firmato dal
corrispondente in Vaticano, John Follain.
“Cardinali contro il papa invisibile, il pontefice criticato per
il suo stile distante e regale” scrive il giornalista citando
fonti, alcune anonime altre no. “Le persone si sentono
destabilizzate, sia i tradizionalisti che i riformisti. La nostra
impressione è che non ci sia nessuno al timone” spiega un alto
funzionario della Santa Sede. Il cardinale tedesco Walter Kasper,
responsabile delle relazioni con gli ebrei, va oltre lanciando un
duro attacco nei confronti di Ratzinger, affermando che ci sono
state “molte incomprensioni ed errori all’interno della curia”.
A fomentare il malcontento sarebbe stata la recente revoca da
parte di Benedetto XVI della scomunica di monsignor
Williamson e di tre altri vescovi negazionisti. Successivamente,
scrive il Times, Benedetto XVI ha nominato padre Gerhard Maria
Wagner vescovo di Linz, Austria, provocando ulteriori polemiche:
Wagner aveva infatti elogiato l’uragano Katrina come risposta
alle attività degli abortisti, prostitute e omosessuali a New
Orleans.
“I fedeli sentono che il papa sta governando come un re. Non si
consulta con i vescovi e si è isolato ignorando i consigli di chi
potrebbe aiutarlo ad evitare errori” scrive il Times citando il
vaticanista italiano Marco Politi. Il domenicale ricorda come,
rispetto al suo predecessore Giovanni Paolo II, Benedetto XVI
spenda gran parte della giornata chiuso nel suo studio e immerso
nella lettura di testi di teologia, piuttosto che incontrando
ospiti e recandosi in visita.
Bfr
MAZ
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