Roma, 23 feb. (Apcom) – Silvio Berlusconi non ha dubbi, in Italia la giustizia è “negata” ai cittadini perbene. In una intervista a Le Figaro anticipata dall’ufficio stampa di Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio spiega: “Stiamo procedendo alla riforma della giustizia perché i diritti della difesa siano equiparati a quelli dell’accusa e tutti i cittadini possano avere giustizia in tempi rapidi. La riforma passerà attraverso una netta distinzione tra giudici dell’accusa e giudice giudicante. A ciascuno il suo lavoro, senza
commistioni”. Secondo Berlusconi “la macchina della giustizia deve recuperare efficienza e credibilità. La civiltà di una nazione si misura anche dalla capacità di rendere giustizia ai propri cittadini. In Italia si trascina da anni un problema che le illustro – dice il premier al quotidiano francese – con un paradosso. Succede che gli stupratori vengano messi in libertà, mentre i cittadini perbene non riescono a ottenere un verdetto in tempi utili. Manca la certezza della pena. La giustizia, di fatto, è negata”.
“Il nostro obiettivo – prosegue Berlusconi – è quello di
accelerare i processi e semplificare i riti. Spesso, per un
eccesso di discrezionalità e legami troppo stretti tra giudici
giudicanti e accusa, non sono garantiti i diritti della difesa”.
“Non ho alcun problema personale con la magistratura non
politicizzata, per la quale ho, anzi, il massimo rispetto”, dice
ancora il leader del centrodestra, rispondendo a una domanda
sulle sue vicende giudiziarie. “Infatti, nonostante una quantità
impressionante di indagini, perquisizioni e processi contro di me
e contro le società del mio gruppo, ne sono sempre uscito
innocente. E’ facile pensare che si sia tentato di liquidarmi
politicamente per via giudiziaria, ma questo, ormai, appartiene
al passato. Gli italiani lo hanno capito da tempo”.
Bar
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