Asse Provincia-Comune"Ronde? Noi siamo pronti"

Asse Provincia-Comune"Ronde? Noi siamo pronti"

VARESE «Siamo pronti». Sindaco e presidente della provincia di Varese consolidano l’asse Palazzo Estense-Villa Recalcati sul tema caldo del dibattito nazionale: le ronde. D’altronde, stavolta il via libera è nero su bianco e porta in calce la firma del ministro dell’Interno varesino, Roberto Maroni. «Poiché la micina frettolosa fa i gattini ciechi, mi muoverò con scrupolo per attuare l’iniziativa nel migliore dei modi» s’affretta a precisare

il primo cittadino, Attilio Fontana, cui il decreto legge anti-stupri siglato venerdì dal Consiglio dei ministri fornisce finalmente quella base legislativa attesa per iniziare ad avvalersi, «previa intesa con il prefetto, della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare agli organi di polizia locale o alle forze di polizia, eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana o situazioni di disagio sociale».

«Aspetterò, come previsto dall’iter, la conversione in legge e l’emanazione del successivo decreto ministeriale (quello che, entro 60 giorni, dovrà chiarire gli ambiti operativi e i requisiti per l’iscrizione dei volontari nell’elenco della Prefettura, ndr), poi avvieremo le procedure» continua Fontana, che incontra immediata sintonia nelle parole del presidente della Provincia, Dario Galli. Pronto a far giocare all’ente di Villa Recalcati un ruolo di coordinamento e sostegno (anche economico) alle amministrazioni comunali: «Organizzeremo un incontro con tutti i sindaci interessati ad avvalersi di questa nuova opportunità di controllo del proprio territorio, e li sosterremo con una quota economica, anche perché vorremmo che l’azione dei volontari fosse il più possibile "professionale", un po’ come nel caso della protezione civile». Il numero uno leghista della Provincia ha in mente d’organizzare corsi di formazione sulla normativa, i diritti, i doveri e le procedure d’azione cui dovranno attenersi i volontari delle «ronde».
E poiché il tempo vola, in attesa del secondo decreto ministeriale, assicura: «Questa settimana avvieremo i primi contatti informali con i sindaci». C’è da dire che in terra varesina, la questione ronde – declinata nell’accezione di volontari della sicurezza – ha sempre raccolto consensi bipartisan, come testimonia l’apertura dimostrata l’estate scorsa in proposito dal Pd regionale e, a ruota, provinciale. Inoltre, sempre in città, è dei giorni scorsi la chiara presa di posizione del Carroccio: «Non appena verrà approvato il decreto Maroni, chiederemo di procedere con la massima sollecitudine» avevano annunciato Fabio Binelli e Sergio Ghiringhelli, segretario e capogruppo lumbard.

E il sindaco conferma: «Chi, in queste ore, si dichiara pregiudizialmente contro alle ronde è in malafede e rinuncia a un’opportunità di sicurezza in più a beneficio della cittadinanza». Fontana bolla come «demagogico» un simile approccio e ricorda come «le esperienza passate di ronde padane nel saronnese,

subito e solertemente contestate dalla magistratura» non avessero causato alcun problema di ordine pubblico,« consentendo anzi alle forze dell’ordine l’arresto di ladri e spacciatori». Ora la situazione è ancor più limpida: «Non ci saranno armi, ma solo cellulari e radiotrasmittenti, e i volontari non agiranno autonomamente». Sara Bartolini

s.bartolini

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