New York, 24 feb. (Ap) – Prima la satira, quindi le polemiche,
infine le scuse ufficiali. Così può essere riassunta la vicenda
della caricatura uscita dalla matita del vignettista Sean Delonas
e apparsa sul New York Post in cui il presidente degli Stati
Uniti Barack Obama era ritratto nelle sembianze di uno scimpanzé:
dopo il polverone dei giorni scorsi e le accuse di razzismo, sono
arrivate oggi le scuse del presidente di News Corporation Rupert
Murdoch, editore del Post.
In una nota diffusa oggi, il magnate australiano ha chiesto
“personalmente scusa a ogni lettore che si sia sentito offeso, o
addirittura insultato” dalla vignetta, promettendo che la testata
cercherà di tenere in futuro un atteggiamento più cauto. Murdoch
ha comunque spiegato che la caricatura era solo un modo per
“prendere in giro una legge mal scritta”, ovvero il pacchetto di
incentivi all’economia da 787 miliardi di dollari fortemente
voluto da Obama e dai democratici e firmato in legge la settimana
scorsa.
La vignetta mostrava due agenti di polizia con la pistola in pugno e ai loro piedi una scimmia morta. “Dovranno trovare un altro per scrivere il prossimo pacchetto di stimoli all’economia”, si legge nel fumetto. La caricatura faceva riferimento a un fatto di cronaca avvenuto la settimana scorsa in Connecticut, dove uno scimpanzé in preda a un raptus di follia
è stato abbattuto dalla polizia a colpi d’arma da fuoco. La vicenda di Travis, che era stato protagonista in passato di uno spot della Coca-Cola, ha avuto grande rilevanza sui media americani. Il riferimento non è piaciuto ai difensori dei diritti civili e ai leader della comunità nera di New York: Delonas evoca uno stereotipo razzista con la sua caricatura di Obama.
Ars-Emc
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