Bruxelles, 24 feb. (Apcom) – La Cgil e il suo ex segretario,
Sergio Cofferati, hanno vinto un ricorso alla Corte europea dei
diritti dell’Uomo di Strasburgo contro il leader della Lega
Umberto Bossi, il quale aveva accusato il sindacato di aver
alimentato un clima di tensione sociale che avrebbe portato
all’assassinio del professor Marco Biagi. Lo riferisce un
comunicato, riferendo che il sindacato e l’attuale sindaco di
Bologna hanno ottenuto un risarcimento di 8.000 euro ciascuno, a
carico delle casse dello Stato italiano.
I giudici di Strasburgo hanno decretato la violazione
dell’articolo 6.1 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo
sul “diritto all’esame equo” della causa intentata da Cofferati e
dalla Cgil, perché le dichiarazioni del leader leghista sono
state protette dall’immunità parlamentare. Nella sentenza,
sottoscritta da cinque giudici su sette – incluso l’italiano
Vladimiro Zagrebelsky – la Corte “ha sottolineato che le
affermazioni di Bossi sono state fatte al di fuori del dibattito
parlamentare sulla morte di Marco Biagi e quindi non avevano
alcun chiaro legame con l’attività parlamentare” e ha “stabilito
che l’equilibrio tra l’obiettivo legittimo” del parlamento
italiano di difendere la libertà di espressione di un deputato “e
il diritto fondamentale dei ricorrenti era stato turbato, e
quindi l’articolo 6.1 è stato violato”. L’ungherese Andras Sajo e
il turco Isil Karakas hanno espresso un parere dissenziente.
La causa per diffamazione della Cgil e di Cofferati è stata
intentata a seguito della pubblicazione sul Messaggero del 25
marzo 2002 – una settimana dopo l’assassinio di Biagi – di
un’intervista a Bossi a firma di Mario Conti. Nell’articolo,
l’allora ministro delle Riforme accusò il sindacato di aver
attuato “una politica delle bugie che l’ha portato al
terrorismo”, sostenne che “la sinistra prima aveva ammazzato
(Biagi, ndr) e poi si era appropriata del morto” e indicò che
“gli assassini non erano ‘chissà chi’, venivano da quel mondo e
l’alibi erano le balle che Cofferati aveva raccontato in
fabbrica”.
Alv
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