Bruxelles, 25 feb. (Apcom) – L’Italia potrebbe “considerare un
ulteriore aumento dell’età pensionabile, in particolare per le
donne”. E’ quanto afferma la Commissione europea nel giudizio sul
Piano di stabilità italiano sui conti pubblici, approvato oggi da
Bruxelles.
L’esecutivo Ue sottolinea che anche se l’impatto a lungo termine
dell’invecchiamento della popolazione sul bilancio dello Stato è
minore della media Ue, grazie alle riforme degli ultimi anni, “la
spesa pensionistica in rapporto al Pil rimane tra le più alte
dell’Ue”. Inoltre il controllo dell’aumento dei costi
pensionistici si basa sull’assunzione che le riforme vengano
“pienamente applicate”, in particolare per quanto riguarda la
revisione dei coefficienti in linea con il nuovo sistema
contributorio.
Secondo Bruxelles l’innalzamento dell’età pensionabile delle
donne – proposto dal ministro della Funzione pubblica Renato
Brunetta – permetterebbe di riqualificare il settore del welfare,
creando per esempio “un sistema di sussidi di disoccupazione più
completo e uniforme”. Inoltre i risparmi derivanti dalla riforma
aumenterebbero il saldo primario, contribuendo a far rientrare il
debito pubblico, di nuovo in aumento dopo anni di faticose
riduzioni.
Alv
MAZ
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