Medicina/ Nanotecnologie contro il cancro, primi test nel 2010

Medicina/ Nanotecnologie contro il cancro, primi test nel 2010


Roma, 5 nov. (Apcom)
– Una nuova terapia anticancro che sfrutta
la nanotecnologia sarà sperimentata su dei pazienti già il
prossimo anno: è quanto pubblica il quotidiano britannico The
Times.

Il medicinale da impiegarsi contro le cellule tumorali viene
infatti affidato a una nanoparticella in grado di colpire solo le
cellule interessate e di eludere l’intervento del sistema
immunitario: in questo modo si ottiene una maggior efficacia
della terapia e si minimizzano anche gli effetti collaterali.

Il test clinico riguarderà 25 pazienti e se avrà successo, aprirà
la strada a un nuovo farmaco entro i prossimi cinque anni:
inizialmente la tecnica era stata messa a punto contro il tumore
alla prostata ma dovrebbe essere efficace anche contro altri tipi
di tumori solidi come quelli al seno, ai polmoni o al cervello.

La nanoparticella è stata battezzata Bind 014 ed è stata
progettata per risolvere tre dei principali problemi nella
somministrazione di un farmaco: come garantire che il principio
attivo giunga nella zona corretta, come regolarne il rilascio
nell’organismo e come impedire al sistema immunitario di
riconoscerlo come estraneo e quindi eliminarlo.

Bind 014 è formata da quattro elementi, il primo dei quali è il
principio attivo – nel caso in questione, un farmaco
chemioterapico – ricoperto da un polimero biodegradabile che si
scioglie poco a poco nel corso di diversi giorni, assicurando un
rilascio graduale.

La “testata” farmacologica è a sua volta ricoperta da uno strato
di glicole polietilenico, che “nasconde” la particella al sistema
immunitario; infine, alla superficie della nano particella sono
attaccati degli speciali enzimi in grado di ancorarsi solo a
della molecole che si trovano sulle cellule tumorali (nel caso
della prostata l’antigene Psma, presente però anche nelle cellule
malate in altri tumori solidi).

Il vantaggio è quindi quello di ottenere un’alta densità del
farmaco nelle zone dove effettivamente serve e bassa altrove,
aumentando l’efficacia della cura e riducendo gli effetti
collaterali.

Mgi

050853 nov 09

MAZ

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