Polveri sottili alle stelleMa nessun blocco è previsto

Sale il pm10 e Varese non fa nulla. La situazione è questa. A Varese, la centralina Arpa di via Copelli, dal 19 al 24 febbraio, ha registrato sei superamenti consecutivi del valore limite di 24 ore per la protezione della salute umana, fissata in 50 microgrammi di polveri sottili per metro cubo di aria. Tale valore, per legge, non dovrebbe essere superato per più di 35 volte nell’arco dell’anno dalla stessa centralina. E’ allarme anche nel sud della provincia, dove tra il 1° gennaio e il 23 febbraio 2009, un periodo di 54 giorni, a Gallarate la soglia di attenzione è stata superata per 29 giornate, a Busto Arsizio per 27. Dati, questi, che chiunque può verificare, semplicemente collegandosi al sito internet www.arpalombardia.it/qaria. L’allarme coinvolge tutta la Lombardia tanto è

vero che, considerata la persistenza dell’inquinamento atmosferico in pianura padana, il presidente della Regione, Roberto Formigoni, ha invitato i sindaci dei Comuni della zona critica (la A1) a far rispettare, con adeguati controlli, i provvedimenti per ridurre le emissioni in atmosfera e migliorare al qualità dell’aria. La zona critica è la A1, quella che, nella provincia di Varese, comprende i comuni di Busto Arsizio, Caronno Pertusella, Cassano Magnago, Castellanza, Gallarate, Gerenzano, Origgio e Samarate. Varese quindi è esclusa. Malgrado il richiamo di Formigoni non si rivolga direttamente al sindaco Attilio Fontana, resta in vigore la legge 24 che, in caso di superamento, impone di assumere delle misure di prevenzione. Ma «non c’è in programma niente» riferisce al momento il primo cittadino di Varese. Nessun blocco nemmeno a Gallarate e Busto.

f.tonghini

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