Ex ostaggi Farc: Betancourt “egoista, orgogliosa e arrogante”


New York, 27 feb. (Apcom)
– “Egoismo, orgoglio e arroganza”:
questo il ritratto non troppo lusinghiero di Ingrid Betancourt
nel racconto di tre ex compagni di prigionia, i contractor
statunitensi Marc Gonsalves, Tom Howes e Keith Stansell, autori
del libro “Liberi dalla prigionia, sopravvivere 1.967 giorni
nella giungla colombiana”.

Liberati insieme all’ex candidata alle presidenziali il 2 luglio
scorso, i tre erano stati catturati dalle milizie ribelli delle
Farc nel febbraio del 2003 mentre erano impegnati in
un’operazione antidroga.

Betancourt viene dipinta come una donna capace di imporre la
propria volontà non solo ai compagni di prigionia, ma anche ai
carcerieri; il primo contatto fu scoraggiante, secondo il
racconto dei tre americani: “Non aveva certo l’aria molto
diplomatica, disse ‘metteteli da qualche parte’. Non era una
richiesta, era un ordine”. La situazione si complicò
ulteriormente quando Betancourt “inviò un messaggio ai comandanti
ribelli dicendo che eravamo agenti della Cia e che voleva che
fossimo trasferiti altrove per questo motivo”.

“Alcune delle guardie ci trattarono meglio di quanto non fece
lei”, riassume l’ex marine Stansell, il quale tuttavia assicura
di non serbare alcun rancore nei confronti di Betancourt. L’ex
candidata presidenziale, impegnata a scrivere le proprie memorie,
non ha voluto commentare.

Mgi

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