GAVIRATE L’elicottero precipitato sabato mattina è stato recuperato, operazione che ha richiesto quasi l’intera giornata: ora è a disposizione dell’autorità giudiziaria e dei tecnici dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo. Issato a riva dalla potente autogrù dei vigili del fuoco è stato poi privato delle pale del rotore, caricato su un camion e trasferito, verso le 17 al deposito giudiziario di Varano Borghi. Qui sarà sottoposto a tutti gli accertamenti tecnici necessari a ricostruire cause e dinamiche dello schianto costato la vita a Marcello Gabana, 65 anni, residente a Calcinato, nel Bresciano, imprenditore e presidente del Gruppo Gabeca attivo in diversi settori e storico presidente della squadra di pallavolo di Montichiari ora a Monza, e Simone Detomi, elicotterista di Montagnana Padova,
nato nel 1972. «Saranno solo gli accertamenti a chiarire cosa è successo – ha sottolineato il colonnello Alfredo Caruso -: analisi complicate e scrupolose che si protrarranno per diverso tempo. Anche perché gli elicotteri non hanno una scatola nera e ricostruire i dati delle strumentazioni di bordo è decisamente più complicato». All’apparenza, però, nessun cedimento strutturale è visibile. Così resta in piedi l’ipotesi di un guasto tecnico che di fatto avrebbe reso ingovernabile l’elicottero. Lutto in tutt’Italia per la scomparsa di Gabana, molto noto anche nel mondo sportivo, e di Detomi, neopapà. Il senatore Leoni, presidente dell’Aero club d’Italia, ricorda i precedenti e sospetta che dietro la sciagura ci sia l’effetto acqua.tutti i servizi e le foto sull’edizione di oggi
m.lualdi
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