Omicidio di Dean Catic Nessuna perizia per Merani

Omicidio di Dean Catic Nessuna perizia per Merani

VARESE Non si farà l’incidente probatorio con perizia psichiatrica forense su Jacopo Merani: il giudice per l’indagine preliminare Giuseppe Battarino ha respinto la richiesta avanzata dai due legali del giovane, in carcere insieme con l’amico Andrea Bacchetta dallo scorso 24 aprile con l’accusa di omicidio volontario aggravato, per l’orrendo massacro di Dean Catic, 17 anni.

Gli avvocati Alberto Zanzi e Fabio Ambrosetti avevano argomentato che Merani è malato di mente: lo dimostra la sua lunga storia clinica, la sua giovinezza trascorsa in una struttura protetta, i farmaci antipsicotici con i quali è stato a lungo curato, e pure la sua condotta sregolata, il consumo abnorme di droghe, la ricerca di sballo tutti i fine settimana. E avevano chiesto la perizia forense, da cristallizzare nella forma dell’incidente probatorio, appellandosi al codice di procedura, laddove afferma che l’incidente probatorio viene concesso quando i tempi della perizia richiedono più di sessanta giorni.

Ma proprio questa è stata la ragione per la quale il giudice ha rigettato l’istanza dei due legali: secondo il magistrato, infatti, una perizia di questo tipo può impegnare anche meno di sessanta giorni. E dunque, non vi è motivo per concedere l’incidente probatorio. Peraltro, ha argomentato il

giudice, la perizia che deve stabilire se Merani era capace di intendere e volere al momento del compimento del delitto può essere svolta in qualsiasi momento del procedimento. Battarino ha espresso anche giudizi nel merito: Merani è capace di intendere e volere, tant’è che ha nominato due difensori.

Parere negativo aveva espresso peraltro anche il pm titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore Agostino Abate. Ai legali però resta pur sempre l’opportunità di rinnovare la richiesta in sede di udienza preliminare.

Franco Tonghini

f.tonghini

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