MALPENSA Sono sbarcati a Malpensa da Dubai in tuta, come veri sportivi. La destinazione finale era Varsavia dove la squadra di pallavolo avrebbe dovuto giocare una partita. Questa, almeno, la versione fornita dagli undici cittadini cinesi, convinti di avere trovato lo stratagemma perfetto per arrivare in Europa illegalmente. Un piano invece ridicolo il loro, a partire dal fatto che della comitiva facevano parte cinque donne (le squadre di volley miste non esistono), che nessuno dei componenti del team avesse il “fisic” del pallavolista (tranne il libero e l’alzatore, in tutti gli altri ruoli è richiesta una
statura elevata), che al seguito non ci fossero allenatori e massaggiatori e che i “campioni” non avessero con loro nessuna delle attrezzature fondamentali per scendere in campo (ginocchiere, polsini, maglie). Insomma, impossibile non fermarli. E così la polizia di Stato di Malpensa ha scoperto che gli undici “atleti” erano in possesso di un visto per l’Italia di 12 giorni, che non avevano il biglietto di prosecuzione per la Polonia e che la destinazione finale del viaggio era in realtà l’Italia dove sarebbero rimasti senza averne il diritto.Rimessa su un aereo, la “squadra” è stata rispedita a Dubai.
f.delpiano
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