Roma, 25 nov. (Apcom) – I sindacati metalmeccanici e amministratori locali rifiutano di lasciare l’aula del parlamentino del ministero dello sviluppo economico. Chiedono a Scajola la convocazione di un tavolo politico per la cantieristica di Castellammare. Lo afferma Giovanni Sgambati della Uilm.
Al momento le delegazione di sindacalisti e i sindaci di Carrara e Castallammare stanno discutendo con il capo di gabinetto del ministro. Ma se non otterranno una data per la convocazione di un tavolo politico per ottenere una commessa per i cantieri di Castellamare di Stabia, delegati sindacali e amministratori locali promettono di rimanere ad oltranza nella sala Parlamentino al primo piano del ministero dello Sviluppo.
“Stavamo discutendo – spiega il sindacalista – in un incontro programmato da tempo sulla cantieristica sul territorio nazionale. Ci siamo accorti che non emergevano commesse per il sito di Castellammare. I delegati di Fim, Fiom,Uilm, io stesso il segretario campano della Fiom e il sindaco di Castellammare Salvatore Vozza abbiamo deciso per protesta di non lasciare l’aula in cui ci trovavamo.
Per solidarietà sono rimasti anche i delegati rsu dei cantieri Apuani, e il sindaco di Carrara Angelo Zubani e i responsabili nazionali della cantieristica di Fim, Fiom, Uilm , Lonati, Cremaschi e Ghini. Non ci muoveremo da qui se il ministro Scajola non fisserà una data per un tavolo politico e solleciterà Fincantieri a dare una nave cantierabile al sito di Castellammare”.
Red-Eco/Fva
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