BUSTO ARSIZIO Chi ha i lavori fatti male, chi non ne vede nemmeno l’ombra. Accade soprattutto in periferia. Via Magenta e via Piermarini sono emblemi di un modo di eseguire le opere tutt’altro che a regola d’arte. E alla fine chi ci va di mezzo sono soprattutto ciclisti e motociclisti, ma anche le automobili i cui ammortizzatori vengono continuamente messi sotto pressione. Monta la protesta, eppure basterebbe eseguire i lavori con un minimo di attenzione in più, “grattando” via il vecchio asfalto prima di posare quello nuovo (come si fa sempre più spesso) oppure
livellando tombini e chiusini per evitare lo spiacevole “effetto voragine”. Uno dei casi più recenti è quello di via Magenta, dove l’asfaltatura di un ampio tratto di strada sul lato Borsano-Sacconago ha fatto affiorare le magagne. Tombini e chiusini sono rimasti letteralmente “sepolti” sotto il nuovo strato di asfalto.Intanto Madonna Regina non ha accolto certo con gioia la notizia del rinvio della piazza Don Brivio. Sono sempre le periferie a pagare, sostiene il referente del quartiere Sergio Moriggi. E il rione sta aspettando da tanti anni.i servizi sull’edizione di oggi
m.lualdi
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