Busto Arsizio Lo spavento ma anche la lucidità e la voglia di raccontare, forse per esorcizzare la paura. E’ questo il clima che si respira nella villetta bifamiliare di via Quintino Sella dove martedì sera è stato tentato un furto. Sono Benito Danesi, 68 anni, e il nipote 18enne a ricostruire quanto successo. E’ stato proprio il ragazzo insieme al cagnolino del nonno, Omar, a sventare il colpo neutralizzando il ladro, un senza fissa dimora, forse un nomade, alticcio, sui 40 anni, con precedenti specifici alle spalle. Il ragazzo, boxeur per hobby, è uscito per fumare una sigaretta e ha visto il ladro accucciato vicino alla fontana. «A quel punto mio figlio, uscito dalla porta finestra sul retro, se lo è ritrovato davanti. Io, intanto, sentivo Omar, il mio cagnolino, abbaiare all’impazzata» spiega Benito. Quindi è uscito anche il nonno, e il nipote ha avuto man forte: «Io l’ho inseguito – dice Benito – Cercava di entrare o di scappare, non lo so. Mi ha puntato
addosso una rivoltella». La pistola è poi risultata finta, ma vai a saperlo quando ti puntano un’arma perfettamente simile a quelle letali addosso. Il balordo non ha però fatto i conti con la prontezza del nipote che, vedendo il nonno minacciato, è intervenuto con un colpo di mano portando via la pistola al balordo che ha poi cercato di colpire il 68enne, più lesto a reagire.Intanto i vicini di casa si erano resi conto che qualcosa di strano stava succedendo in quel giardino e hanno avvertito la polizia. Che è arrivata sul posto in un attimo: il ladro era stato fermato da Benito. Certamente aveva un complice: «Gridava “Scappa, scappa” a qualcuno oltre la cinta» il racconto del pensionato. Ora il ladro è in carcere e magari farà pure il nome del complice. «Purtroppo – conclude Danesi – Non era la prima volta. Qui hanno già cercato di rubare: anche il precedente proprietario di casa ha avuto dei problemi. Noi questa volta ci siamo difesi».
f.artina
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